Ancona, Mais: "Contestazione fuori luogo"
Il presidente dell'Ancona Flavio Mais ha rilasciato alcune dichiarazioni agli organi d'informazione a seguito della contestazione di una cinquantina di tifosi biancorossi a margine della conferenza stampa di presentazione della Brainspark al Grand Hotel Passetto: "E' una contestazione fuori luogo - dice -. I tifosi non devono avere timore del fallimento perchè la società ha seguito la norma: sistemare le pendenze per l'iscrizione al prossimo campionato, pagare gli stipendi e i contributi, mettendo in sicurezza le emergenze più grandi - continua -. Abbiamo dei tavoli di lavoro aperti per poter attrarre risorse e mi sembra che sia stato fatto un grosso lavoro - continua -. Magari abbiamo sbagliato noi a non comunicarlo in modo eccessivamente ridondante per evitare eccessivi ottimismi"". Una dimostrazione di dissenso proprio nella giornata in cui il nuovo socio Brainspark presentava alla città i suoi programmi. "Non è stata un'accoglienza particolarmente incoraggiante per una società che ad Ancona vuole portare tanto". Mais archivia la polemica con il direttore generale Petracca. "Ci siamo sentiti al telefono e abbiamo chiarito. Lui ha sbagliato in una fase di scarsa lucidità e si è assunto le proprie responsabilità - afferma -. Succede a tutti di sbagliare". Sul dialogo avviato con Schiavoni dice: "Abbiamo di fronte un imprenditore vero, un grande gruppo industriale che ha portato l'eccellenza di Ancona nel mondo e che nel recente passato ha acuito una grande esperienza nel mondo del calcio. Mi rendo conto che il nome Schiavoni divide più di quanto non unisca. C'è infatti una parte che ci incoraggia ad andare avanti nella trattativa e un'altra a cui non piace per il suo comportamento poco trasparente illo tempore - conclude -. Io dico che l'Ancona ha bisogno dell'imprenditoria locale e se l'unico segnale importante viene da Schiavoni non deve esserci alcuna preclusione. Chi vive di pregiudizi, vive male".