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Ancona, Mais-Petracca: tregua fino al Cda

di Claudio Gallaro

L'Ancona è spaccata in due: da una parte il presidente Mais, espressione del territorio locale, dall'altra il direttore generale Petracca, uomo del socio forte Petocchi. In breve il riassunto della polemica: Mais apre ad un ritorno di Schiavoni, Petracca smentisce categoricamente la trattatva, Mais ribatte che il direttore generale parla solo a titolo personale, l'Ancona (o meglio Petocchi) emette un comunicato in cui spalanca le porte al boss dell'Imesa, respinge definitivamente gli assalti della cordata Massone, incarica Mais (Dionne e Putti) di trattare con tutti i potenziali investitori e prende le distanze dalle dichiarazioni ostruzionistiche del dg. Sarà il Consiglio d'amministrazione convocato per lunedì prossimo l'occasione per un aperto confronto tra Mais e Petracca, scontratisi due giorni fa a colpi di comunicati? La polemica a distanza si è già dissolta: i due si sono sentiti telefonicamente e hanno fatto chiarezza sull'accaduto.  Tutto scorresotto lo sguardo attento di Petocchi che, abbandonata la poltrona di amministratore delegato, continuerà a vigilare su tutti i movimenti nell'Ac Ancona attraverso la Twice&Partners, società di consulenza finanziaria di cui è consigliere.


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