Ancona, Schiavoni: "Voglio tornare, ma prima i bilanci"
Sergio Schiavoni esce esce allo scoperto e si (ri)dichiara all'Ancona. Un lungo corteggiamento, che aspettava solo il passo indietro del "terzo incomodo" per concretizzarsi. "Le dimissioni di Enrico Petocchi potrebbero agevolare una riapertura del dialogo - dice -. Niente di personale ma le nostre idee non collimano". Probabilmente il capo dell'Imesa incontrerà il presidente Flavio Mais già oggi. "Verificheremo nei dettagli la situazione contabile del club - spiega -. E' necessario avere un quadro preciso dei debiti. Poi in settimana riferirò tutto ai miei partner e decideremo se intavolare una trattativa". Schiavoni èinfatti tornato alla carica con alle spalle un gruppo di tre imprenditori "amici". "Uno è Vincenzo Silvestrini, gli alti due per ora preferiscono restare in incognito". L'eventuale ritorno di Schiavoni non taglierebbe necessariamente fuori la Brainspark. "Non abbiamo pregiudizi verso la Brainspark - afferma -. Dovremo capire se hanno intenzioni serie e vogliono contribuire al bene dell'Ancona.". Dopo l'incontro con Mais, Schiavoni partirà per l'Iraq per affari. "L'esito dell'incontro di oggi è molto importante - conclude -. Se ci saranno le condizioni per trattare seriamente potremmo chiudere la trattativa entro il mese di maggio".