Ascoli, l'emozionante lettera di Gori: "Abbiamo costruito una famiglia. Questo legame diventerà eterno"
La splendida e trionfale cavalcata dell'Ascoli, culminata con la meritata promozione nel campionato di Serie B, rimarrà per sempre scolpita nella memoria collettiva del popolo piceno. Tra i grandi trascinatori e protagonisti assoluti di questa memorabile impresa sportiva c'è senza dubbio l'attaccante Gabriele Gori. Il centravanti bianconero, attraverso le colonne del portale picenonews24.it, ha voluto dedicare un messaggio da brividi, colmo di gratitudine e profondo affetto, rivolto a tutto l'ambiente, ai propri compagni di squadra e alla tifoseria marchigiana.
Le sue parole tracciano il ritratto di un gruppo straordinario, capace di andare ben oltre i semplici confini di uno spogliatoio professionistico per trasformarsi in qualcosa di unico e indissolubile: "Durante questa avventura, io, i miei compagni, lo staff e tutto l’Ascoli Calcio abbiamo costruito qualcosa che va oltre lo sport. Abbiamo costruito una famiglia. Una di quelle che ti entrano dentro, che ti fanno sentire a casa anche sotto la pioggia, anche dopo una sconfitta, anche nei momenti in cui sembrava difficile rialzarsi. Ci siete stati accanto nelle vittorie, ma soprattutto nelle cadute. E forse è proprio lì che abbiamo capito quanto fosse speciale questo legame: perché ogni volta che cadevamo, ci rialzavamo insieme. Con la vostra passione sugli spalti e il nostro cuore in campo. Il successo più grande, per me, non è stata soltanto la vittoria finale. È stato sentire il cuore di un’intera città battere all’unisono".
Gori si è poi soffermato sull'incredibile spinta emotiva ricevuta dall'ambiente del Del Duca, uno stadio capace di trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo nei momenti cruciali della stagione. Il bomber ha sottolineato la consapevolezza di aver preso parte a una vera e propria pagina di storia calcistica, un racconto epico da custodire gelosamente e tramandare alle generazioni future: “Vedere il Del Duca tremare, vedere gli occhi della gente pieni di speranza, capire che stavamo vivendo qualcosa che un giorno racconteremo ai nostri figli. Abbiamo inseguito un sogno tutti insieme. E alla fine quel sogno ci ha preso per mano, portandoci dove meritiamo di stare. Questo traguardo resterà per sempre nella mia anima, ma sono sicuro che le pagine più belle della storia dell’Ascoli debbano ancora essere scritte. Perché certi amori non finiscono con una vittoria. Certi amori diventano eterni”.