Atalanta, Padoin: "In ritiro per prepararci al meglio"
Fonte: www.tuttoatalanta.com
Nella disfatta di Livorno, Simone Padoin ha condiviso con Cristiano Doni il titolo di Grande Assente. Ma ora che il turno di squalifica è stato scontato e si approssima un'altra tappa, probabilmente quella decisiva, verso la meta obbligata della serie A, il motorino friulano del centrocampo dell'Atalanta è pronto al gran rientro. In tempo per dire la sua e partecipare alla festa promozione rintuzzando l'assalto del Portogruaro, pericolante che al cospetto della corazzata nerazzurra concepita in estate per (stra)vincere assomiglia tutt'al più a un barchino esplosivo della defunta Regia Marina. Basterà mantenere gli attuali dieci punti di vantaggio su Varese e Novara, terze ex aequo, e il gioco è fatto: a tre giornate dal termine, l'approdo di ritorno al paradiso del pallone nazionale riceverebbe il sospirato conforto della matematica.
Ritrovi un gruppo con il morale un po' sotto i tacchi...
"Già: pochi punti fatti negli ultimi tempi e prestazioni non all'altezza. Proprio per questo abbiamo optato per il ritiro: serve concentrazione per preparare la vittoria. Vogliamo convincere i tifosi e staccare il biglietto per la serie A".
Come si spiega un calo di rendimento del genere?
"Con l'Empoli ci siamo fatti prendere d'infilata, regalando un tempo; a Crotone, nonostante il buon pari, le avvisaglie che qualcosa non andava per il verso giusto c'erano tutte. E puntualmente a Livorno abbiamo subito un'altra battuta d'arresto. Non credo ci siano ragioni particolari, abbiamo commesso troppi errori e ora siamo vogliosi di dimostrare, a noi stessi e al nostro pubblico, che non siamo quelli visti in questo trittico da dimenticare".
Com'è la vita in ritiro?
"Niente di che: si sta insieme e magari, come martedì sera, si vede tutti alla televisione la partita di Coppa. Barcellona-Real Madrid è un bell'allenamento, almeno per gli occhi (sorride, NdR). Scegliere di dormire al Centro Bortolotti serve a cementare la solidità e la compattezza del gruppo".
Sabato sarà la volta del ritorno in campo anche di Cristiano Doni. Quant'è importante il suo carisma per questa squadra?
"Per lui ormai non ci sono più parole. E' il nostro capocannoniere, e in stagione ha dimostrato di poter essere decisivo: più d'una volta ci ha tolto le castagne dal fuoco. Non possiamo fare a meno di lui".
Se dovessi scegliere un possibile protagonista, un nome per il match con il Portogruaro?
"Dico Jack Bonaventura, perché è un ragazzo di grandi qualità e a Livorno ha fatto un gol pazzesco. E' uno dei giovani che in proiezione futura può portarci molto lontano, non solo nel finale di campionato".
In rete è già partito il tam tam su uno stadio "Comunale" colorato interamente di nerazzurro. Insomma, la festa può cominciare...
"L'ho sentito anch'io, ma tra di noi a queste cose non pensiamo. Ovviamente, quando sarà il momento, non esiteremo a partecipare alla gioia della città e dei tifosi per l'obiettivo raggiunto. Però il nostro primo pensiero è conquistare i tre punti per metterci al riparo da sorprese. E non dimentichiamoci che siamo l'Atalanta: ci seccherebbe lasciare a qualcun altro il primo posto...".