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Avellino, D'Agostino fa chiarezza: "Siamo al lavoro per la nuova stagione"

di Angelo Zarra

L'Avellino ha rinnovato la tradizionale visita al santuario di Montevergine, un momento di raccoglimento che ha visto lo staff al gran completo fare tappa da Mamma Schiavona e dall'avvocato Guariglia. A margine dell'evento, il presidente Angelo Antonio D'Agostino si è intrattenuto a lungo con i giornalisti presenti, affrontando in modo diretto il tema della panchina dopo l'addio di Davide Ballardini e delineando i piani per il futuro del club.

Il patron biancoverde ha spiegato come si è materializzata la rottura con l'allenatore, ammettendo che la decisione ha colto di sorpresa la società, costringendola a ridefinire i propri piani nel giro di pochissime ore: "È sempre una grande emozione venire qui a salutare la Madonna, un rituale che si ripete da anni. Quest'anno abbiamo fatto un buon campionato ma poi c'è stata l'uscita di Ballardini un po' inaspettata. L'altra sera abbiamo scoperto che lui non intende restare per andare in A e da un paio di giorni ci stiamo muovendo ma abbiamo il tempo necessario per trovare un sostituto adatto."

D'Agostino ha poi voluto fare chiarezza sulle ambizioni e sugli obiettivi strategici per il prossimo campionato di Serie B, allontanando l'ipotesi di un ridimensionamento e garantendo il massimo impegno per allestire un organico competitivo: "Questo consolidamento ci ha dato una spinta in più di entusiasmo, faremo in modo di fare sempre meglio, almeno ci auguriamo di farlo e ci prepareremo per un campionato dignitoso, divertente e spero migliore. La stagione è finita martedì scorso a Catanzaro ed è già iniziata la nuova: stiamo lavorando, mettiamo tutto in ordine per un campionato dignitoso come merita questa tifoseria e i nostri sforzi perché non vogliamo fare un progetto a perdere."

Il presidente ha concluso il suo intervento analizzando la situazione legata all'organigramma tecnico e affrontando il nodo delle infrastrutture sportive, un problema strutturale che il club spera di risolvere in sinergia con la futura amministrazione comunale: "Sullo staff ci siamo confrontati col mister, è più o meno al completo non manca molto, forse giusto qualche figura. Per le strutture purtroppo sappiamo che lo stadio è da rifare, ci sono le elezioni vediamo che succede. È uno dei problemi che potremmo avere nei primi anni. Il centro sportivo di Montefalcione è il minimo, il problema è avere uno stadio degno per questa categoria o anche la superiore. La carenza delle strutture non dipende solo da noi ma da tanti fattori, speriamo da fine maggio il nuovo sindaco si metta subito al lavoro anche per questo. Il ritiro? Lo sceglieremo insieme al nuovo allenatore, ma c'è tempo."


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Domenica 17 Maggio 2026