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Avellino, il ds Aiello guarda al futuro: "Partiamo da 18 certezze. Modesto? Prima il tecnico, poi il mercato"

di Angelo Zarra
Fonte: tuttoavellino.it

Il direttore sportivo dell'Avellino, Mario Aiello, è intervenuto ai microfoni di Radio Ufita per tracciare un bilancio approfondito dell'annata appena conclusa e delineare le linee guida in vista della prossima stagione in Serie B. Il dirigente biancoverde ha risposto con fermezza alle dinamiche di mercato, analizzato il percorso di crescita strutturale del club e commentato l'andamento dei play-off, senza risparmiare una battuta sul clima che si respira attorno alla squadra.

Il direttore sportivo ha rivendicato con forza la bontà del lavoro svolto nell'ultima sessione estiva, evidenziando come i numeri e i fatti abbiano spazzato via le perplessità iniziali legate al salto di categoria di gran parte del blocco della squadra: "Chiaramente il giudizio e la valutazione non spetta a me, che sono parte in causa, ma spetta al club, alla società, agli stessi addetti ai lavori, ai tifosi. Io analizzo alcuni dati e numeri che sono intangibili. Noi abbiamo una rosa che il suo obiettivo lo ha raggiunto. All'inizio del percorso siamo partiti con tante incognite, perché ci siamo portati 15 giocatori dalla C in Serie B e quindi il cambio di categoria era una incognita. A questi abbiamo aggiunto altri giovani, altre incognite, che hanno dimostrato il loro valore, oltre ai vari big. I vari Simic, Izzo, Biasci, oltre ad altri che si sono fatti male."

Guardando all'orizzonte della stagione 2026/2027, il ds ha tracciato una netta linea di demarcazione rispetto al passato, spiegando che la base da cui ripartire è decisamente più solida e definendo le priorità assolute dell'agenda societaria, che vedono la scelta del nuovo allenatore antecedente a qualsiasi movimento sui calciatori: "Oggi noi riteniamo, dalle incertezze che avevamo all'inizio, di avere una buona base solida che ci consente di ripartire. Perché in 15 che ci eravamo portati dalla C, in 7-8 hanno dimostrato di poter reggere anche la Serie B. E da loro ripartiremo per la prossima stagione. Altri 8-10 dei nuovi acquisti dell'anno scorso sono altre certezze. Quindi noi partiamo, rispetto a un anno fa, da 17-18 certezze, che rappresentano una continuità tecnica per l'Avellino, ai quali inserire altri elementi per fare un percorso di crescita, tra Under e big. La priorità ora è prendere il nuovo allenatore, capire con quale modulo giocare, insieme a lui capire le caratteristiche dei giocatori da prendere e dopo si parte con il calciomercato. Le idee sono chiare e pensiamo di partire da una situazione migliore di un anno fa."

Aiello ha poi offerto una spassionata disamina sul cammino del Catanzaro, club preso come punto di riferimento gestionale per la capacità di programmare a lungo termine e di saper proteggere la propria guida tecnica nei momenti di flessione della stagione: "Il Catanzaro porta avanti dei concetti che in parte stiamo cercando di seguire noi. Anche loro portano una ossatura dalla Serie C di 3-4 anni fa. Poi sono stati bravi a migliorare la rosa anno dopo anno, hanno dato fiducia ad Aquilani, aspettando un allenatore che nelle prime 8 partite aveva fatto 6 pareggi e due sconfitte. Pensate ad Avellino una partenza del genere. Il Catanzaro è stato bravo su questo. Con il Palermo hanno strameritato e prende anche valore la nostra prestazione di una settimana fa, perché il primo tempo certamente siamo stati superiori al Catanzaro e magari avremmo meritato noi il vantaggio. Poi magari nel secondo tempo hanno meritato di vincere e ora sono vicini alla finale playoff, ma per noi quella partita ha rappresentato un insegnamento importante, sia per averla raggiunta che per l'esperienza fatta, per le cose che ci ha insegnato in vista del futuro."

In chiusura di intervista, il dirigente ci ha tenuto a ringraziare le componenti sane del tifo irpino e la presidenza D'Agostino per il sostegno incrollabile ricevuto dopo il raggiungimento del traguardo stagionale, liquidando con ironia il fenomeno del dissenso telematico: "Posso chiudere dicendo che la proprietà ci ha applaudito dopo il Modena per il traguardo acquisito. Così come l'Associazione per la Storia che ha mandato un comunicato dove si congratulava per il risultato raggiunto e tutti i club di Avellino e provincia lo stesso. Poi è normale. Sui social ci sono le critiche, i leoni da tastiera non mancano, ma non ci facciamo caso, i nostri parametri per capire la soddisfazione della piazza sono altri."


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