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Avellino, Molino: "Squadra timida a Marassi, serve più voglia"

di Angelo Zarra

L'analisi di Gigi Molino, attuale allenatore della Primavera dell'Avellino e storico ex bomber biancoverde, ha offerto un punto di vista esperto sul momento dei lupi durante la trasmissione Contatto Sport su Prima Tivvù. Commentando il recente passo falso contro la Sampdoria, Gigi Molino ha ricalcato le impressioni già espresse dal tecnico della prima squadra, evidenziando un approccio mentale non del tutto convincente: "Come ha anche detto Ballardini, si è vista una squadra un po' timida. Anche se nel primo tempo la migliore occasione l'ha avuta Sounas. Una sconfitta indolore, sì, ma la mentalità, la voglia e le motivazioni devono essere superiori rispetto a quelle viste nella gara contro la Sampdoria". Un atteggiamento che potrebbe essere stato condizionato dal palcoscenico del Ferraris, uno stadio capace di influenzare le prestazioni nel bene e nel male: "Può essere uno stadio che incute timore ma può darti anche grande stimolo, perchè in quello stadio se fai una grande partita e un gesto tecnico importante, hai grande risalto. L'Avellino è sceso in campo un po' timido come abbiamo detto prima".

Il dibattito si è poi spostato sulle scelte di formazione, in particolare riguardo all'esclusione iniziale di Patierno. Per l'ex attaccante, sebbene il turnover sia comprensibile visti i ritmi serrati del campionato, resta il rammarico per un calciatore che ha scalato le gerarchie partendo dalle categorie inferiori: "Tre partite in una settimana, ci sta un po' di turnover. Poi se si viene da un gol e un assist è normale che speri di giocare. Per un ragazzo come Patierno, che ha fatto Eccellenza, Serie D, giocare a Marassi sarebbe stato il coronamento di una carriera. Ma ci sta pure fare delle scelte nella settimana della sosta". Una nota di orgoglio per l'ambiente è arrivata invece dalla convocazione in Under 21 di Daffara, profilo su cui le aspettative sono altissime in ottica futura: "E' una grande soddisfazione per il club. Se ne parla benissimo da un po' di tempo. Secondo me è un portiere in prospettiva che la Juventus si terrà ben stretto nei prossimi anni".

Infine, Gigi Molino ha dedicato una riflessione alla precarietà del ruolo di allenatore, commentando l'ondata di esoneri che ha recentemente colpito piazze importanti come Spezia, Padova e Reggiana. Con lo sprint finale ormai alle porte, le società sembrano disposte a tutto pur di scuotere il gruppo: "Purtroppo si, è il primo che paga quando le cose non vanno bene. Lo abbiamo visto ad Avellino, ora in queste tre società. Si prova il tutto per tutto, mancano 6 partite, ormai tempo non ce n'è più".


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