Avellino, parla il ds Aiello: "Mercato in accelerazione. Rinforzi in attacco e difesa a 4 con Nesta"
Ospite nella serata di ieri dell'Avellino Club Roma, il direttore sportivo biancoverde Mario Aiello ha fatto il punto sulle strategie di mercato del club ai microfoni di Sportchannel e Radio Punto Nuovo. Il dirigente ha tracciato le linee guida sia per quanto riguarda lo sfoltimento della rosa sia per i nuovi innesti, fissando le date chiave e l'impostazione tattica concordata con l'allenatore Alessandro Nesta.
Rispetto alle passate sessioni di mercato, Aiello ha evidenziato come il lavoro di sfoltimento della rosa si preannunci decisamente meno complesso: "Per le uscite, il lavoro di quest'anno rispetto alle passate edizioni è più semplice perché avevamo fatto 30-35 uscite in due sessioni, ora ci saranno 9 giocatori di rientro dai prestiti di cui circa il 60% in scadenza per cui è più semplice cederli, sugli altri lavoreremo ma non ci spaventa rispetto al passato."
Per quanto riguarda i nuovi acquisti, il ds ha spiegato che la macchina organizzativa si è mossa con largo anticipo, in attesa delle date ufficiali di inizio sessione: "Per gli ingressi prima di fare valutazioni abbiamo lavorato tutto l'anno monitorando calciatori che ci piacevano, abbiamo lanciato la rete su più profili, siamo in una fase embrionale, manca ancora una squadra in B e alcune società non hanno definito i loro asset, è un momento preliminare per chiudere situazioni ma muovendoci prima abbiamo gettato la rete. Col mister abbiamo parlato ma prima di fare mercato dobbiamo capire il modulo e su quali giocatori puntare, quindi abbiamo definito i profili dei giocatori e ora stiamo accelerando in attesa che arrivi il 15 giugno e poi il 1 luglio portando dentro qualcosa."
Il reparto avanzato sarà l'oggetto dei maggiori investimenti, complice un rendimento nell'ultima stagione condizionato anche dai contrattempi fisici: "In attacco c'è da intervenire, non siamo contenti degli apporti avuti quest'anno, ci sono stati infortuni e quant'altro ma è giusto fare delle valutazioni e qualcosa di nuovo va messo davanti e sulla trequarti, giocatori capaci di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica con forza e cambio di passo, vogliamo gente che abbia un cambio passo importante anche sugli esterni per farci ribaltare partite bloccate anche attraverso la giocata del singolo. Ora abbiamo l'esigenza di creare un'alternativa a Cancellotti sulla destra in attesa di capire se manterremo Missori."
Elementi cardine come Insigne, Pandolfi e Patierno saranno valutati a stretto giro nel corso di un summit programmatico: "Insigne, Pandolfi, Patierno. Saranno oggetto di valutazioni insieme al mister, l'8 giugno sarà in Italia, il 9 ad Avellino e approfondiremo insieme su tutta la rosa e faremo le valutazioni. Due interventi davanti li faremo e volendo anche tre. Qualcuno deve uscire chiaramente ma ancora non abbiamo definito chi."
Il direttore sportivo è sceso nel dettaglio anche per quanto riguarda i correttivi da apportare nella zona nevralgica del campo: "A centrocampo ne abbiamo 5 compreso Palumbo, ce ne servono altri due, un'alternativa a Palmiero e una mezzala, almeno un trequartista e almeno una punta e poi valutiamo in ritiro dove intervenire ancora."
In chiusura, il direttore sportivo ha svelato l'orientamento tattico condiviso con Nesta, che vedrà l'Avellino proporre un calcio propositivo lontano dai dogmi più prudenti della categoria: "Nesta valutava l'ipotesi di giocare con gli esterni alti, poi approfondendo le caratteristiche attuali non voleva privarsi della forza del centrocampo dell'Avellino quindi partiremo dalla difesa a 4 perché non vogliamo omologarci a una categoria in cui viene fatta spesso una difesa a 3 per non rischiare, ma in una logica di calcio propositivo preferiamo giocare a 4 dietro. Tre a centrocampo e davanti 1-2 o 2-1 saranno le varianti di base."