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Ballardini: “Avellino ha qualità, ma in Serie B servono concretezza e punti”

di Angelo Zarra
Fonte: tuttoavellino.it

Alla sala stampa dello stadio Partenio, Davide Ballardini si è presentato ufficialmente come nuovo allenatore dell’Avellino, tracciando subito la linea del suo lavoro. Il tecnico ha spiegato le motivazioni della scelta: “Io e il mio staff avevamo grande voglia di rimetterci in gioco. Ho conosciuto proprietà e direttore sportivo, persone perbene e un club forte. Ho visto tante partite dell’Avellino e ho trovato ragazzi seri, educati, con qualità importanti e margini per esplodere”.

Sulla rosa, Ballardini è stato chiaro: “C’è padronanza tecnica e voglia di costruire gioco, ma in Serie B non basta piacere. Serve concretezza, attenzione e generosità. È un campionato spietato, se sbagli vieni punito. Il talento va accompagnato dalla praticità”. Focus anche sulla fase difensiva: “Si prendono troppi gol. Il controllo palla fine a sé stesso non serve, bisogna saper riconquistare il pallone e controllare la partita per concedere meno occasioni”.

In attacco non fissa paletti: “Non è indispensabile una prima punta di peso. Possono fare quel ruolo anche attaccanti di movimento come Pandolfi, Patierno, Biasci o Tutino”. Importante invece la figura del regista, ma con una priorità: “Prima di tutto bisogna recuperare palla”. Ballardini ha confermato di aver trovato una squadra già ben allenata e con un buon clima interno: “Ora però servono punti”. Sulla Reggiana mantiene riserbo: “Le idee sono chiare, so come presentarci a Reggio Emilia. Negli anni ho cambiato molto, conta l’equilibrio giusto”.

Infine il rapporto con l’ambiente: “Qui non c’è solo Avellino, ma tutta l’Irpinia. È una grande responsabilità. Il rispetto va meritato con serietà e risultati, perché alla fine parla sempre il campo”. Capitolo infermeria: “Kumi è recuperato, restano fuori Marson, Izzo e Favilli. Gli infortuni? Il calcio agonistico è stressante, bisogna gestire bene i carichi”.


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Venerdì 20 Febbraio 2026