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B-SCOUT - Amato Ciciretti: la rinascita di un talento incompreso

di Marco Lombardi
Ciciretti

Ventidue anni, romano, eclettico esterno offensivo in forza al Benevento, Amato Ciciretti è l'astro nascente del campionato cadetto. Fisico brevilineo, talento fulgido e cristallino, alla sua prima stagione in serie B ha già realizzato 3 reti in 6 partite, prendendo per mano i sanniti e trascinandoli a ridosso della vetta della classifica. Mossi i primi passi nella cantera della Lazio, ben presto, grazie ad una brillante intuizione di Bruno Conti, approda sull'altra sponda del Tevere. Schierato regista davanti alla difesa, Ciciretti incanta. Centrocampista euclideo, di rapida esecuzione e dall'illuminante visione di gioco, è in grado di coniugare qualità e quantità, incarnando il prototipo del moderno centrocampista di stampo brasiliano. Corre la stagione 2009/10, allorquando l'enfant prodige guida la Roma alla conquista del titolo nazionale della categoria allievi, realizzando la bellezza di 18 reti. Si ripete l'anno successivo: reinventato trequartista da De Rossi, tecnico della Primavera giallorossa, vince lo scudetto. Era la nidiata dei classe '92/'93, quella di cui facevano parte, tra gli altri, Florenzi, Caprari, Verre, Politano, Antei, Viviani, Barba... Ceduto, a titolo temporaneo, in Lega Pro per proseguire il percorso di maturazione, Ciciretti si è un po' smarrito. Carrara, L'Aquila, Pistoia e Messina le tappe del suo peregrinare. Nel mentre, il giocatore, lentamente ma inesorabilmente, usciva dai radar del club capitolino che, in modo sbrigativo - e col senno del poi possiamo affermare poco avveduto - decideva di privarsene, consentendo che si svincolasse. Il Benevento ha fiutato l'occasione e se l'è assicurato. Nel Sannio Ciciretti ha ritrovato l'ispirazione in uno all'humus ideale per esaltare le proprie qualità, supportato dalla fiducia incondizionata del club. Con Mister Auteri il feeling è immediato. Utilizzato in veste di esterno destro d'attacco nel canonico 3-4-3 del tecnico di Floridia, l'ex gioiello della Primavera giallorossa può sprigionare tutta la qualità del proprio piede sinistro per dribblare, convergere al centro e tentare la conclusione. Specialista dei calci piazzati, è in grado di risolvere la partita con una giocata estemporanea. Il recente exploit della Strega in quel di Bari reca anche e, soprattutto, la sua firma. Intanto Baroni gongola, si gode il talento di Amatino e pregusta scenari importanti. L'esterofilia imperante nel calcio italiano spesso e volentieri offusca i talenti nostrani, relegandoli nel limbo delle serie minori. Tanti si perdono, alcuni riemergono...


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