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Bari, Longo: "Mi metto l'elmetto per salvare la squadra in queste 18 partite. Oggi le parole stanno a zero, dobbiamo sporcarci le mani"

di Marco Lombardi
Longo

«Mi metto l’elmetto per salvare la squadra in queste 18 partite». Moreno Longo si ripresenta così a Bari - si legge su bari.repubblica.it - [...]. Esonerato a fine maggio dopo il nono posto in B per il mancato raggiungimento dei playoff è tornato alla guida della squadra trovandola 10 posizioni più indietro in classifica [...].

 

Fondamentale per il ritorno, assicura Longo, è stato il dialogo con il numero 1 del club. «La situazione l’anno scorso si è arenata dopo il ko di Cosenza - ricorda - Dopo quella partita mi sono infuriato con la squadra e fui molto duro. Lì si è incrinato qualcosa. A fine stagione l’area tecnica ha fatto la scelta di cambiare. Io al presidente in maniera serena ho detto che quel nono posto non era da cestinare ma una base da cui ripartire, magari sommando al gruppo dei rinforzi. Sicuramente non sono venuto qui per il contratto, ho deciso dopo aver parlato con il presidente perché avevo bisogno di determinate garanzie. Abbiamo una responsabilità enorme e vorrei che la sentisse ogni mio collaboratore e giocatore», ha detto Longo, come riporta bari.repubblica.it. 

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MERCATO - «Se deve arrivare gente tanto per, preferisco aspettare qualche giorno. Dobbiamo ottimizzare intanto quello che abbiamo, portando chi c’è a tirare fuori quello che ancora non ha dato. La prima cosa che dobbiamo fare è diventare una squadra, solo così avremo delle possibilità da giocarci la salvezza [...]. Oggi è il momento in cui le parole stanno a zero. Io oggi devo essere molto concreto e devo tramutare il lavoro in punti. Venire qui a parlare di bel gioco sarebbe da matti, oggi dobbiamo sporcarci le mani» [...]", ha concluso Longo, come riferisce bari.repubblica.it. 

 

 

 

 


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