Catanzaro, la toccante lettera di capitan Iemmello: "Chi dà tutto non perde mai davvero"
Una stagione destinata a restare scolpita nella storia del Catanzaro, al di là dell’amarezza per una finale play-off dall’epilogo amaro. All’ombra dei tre colli, accanto alla inevitabile delusione per un sogno accarezzato, prevalgono infatti l’orgoglio e la soddisfazione. Perché il vero trionfo, questa squadra, lo ha conquistato nel cuore della sua gente, permettendogli di tornare a sperare in un traguardo fino a poco tempo fa impossibile.
A racchiudere perfettamente il sentimento del popolo giallorosso sono le parole del capitano Pietro Iemmello, affidate ai social dopo la difficile trasferta di Monza: “La storia, si dice, la scrive chi vince. Ed è vero. Ma esistono vittorie che nessuna classifica può raccontare, nessuna coppa può rappresentare, nessun risultato può cancellare.”
Il leader giallorosso ha voluto sottolineare lo straordinario spirito di coesione che ha unito l'intero ambiente calabrese durante tutta la cavalcata sportiva, trasformando il club in un blocco unico: “Noi abbiamo vinto con la passione. Abbiamo vinto con il sacrificio. Abbiamo vinto con l’amore per questa maglia, per questi colori, per questa gente. Siamo stati un corpo UNICO. Un solo cuore che ha battuto all’unisono. Società, Presidente, Direttore, squadra, mister, staff, magazzinieri, fisioterapisti, dottori e tifosi: un’unica anima che ha camminato nella stessa direzione. Abbiamo vinto ogni volta che ci siamo rialzati dopo una caduta. Ogni volta che abbiamo stretto i denti nel silenzio. Ogni volta che abbiamo scelto di lottare insieme invece di arrenderci.”
Nel proseguo della sua lettera, Iemmello ha espresso grande fierezza per i valori umani e identitari messi in mostra dal Catanzaro, capaci di andare oltre le mere disparità economiche che spesso caratterizzano il calcio moderno: “E forse la nostra vittoria più grande è stata un’altra. Essere un esempio. Un esempio per tutta l’Italia. Perché in un calcio dove spesso contano i budget, i numeri e la forza economica, noi abbiamo dimostrato che esistono ancora valori che non si possono comprare. Abbiamo affrontato montagne che sembravano impossibili da scalare. Abbiamo sfidato realtà più grandi, più ricche e più potenti di noi. E lo abbiamo fatto senza paura, guardandole negli occhi. Perché essere i più forti è facile quando hai tutto. Essere i più coraggiosi quando hai meno è qualcosa di straordinario.”
In chiusura del suo accorato messaggio, il capitano ha voluto ringraziare l'incessante spinta della tifoseria, ribadendo che il legame creato e il segno lasciato nel cuore delle persone superano di gran lunga il valore di qualsiasi trofeo materiale: “Grazie a chi ci ha sostenuto dagli spalti, da casa, ovunque. Perché nei momenti più duri ci avete ricordato chi eravamo. Forse la coppa finirà nelle mani di qualcun altro. Ma nessuno potrà portarci via ciò che abbiamo costruito insieme. Perché i trofei riempiono le bacheche. L’amore, il coraggio e il senso di appartenenza riempiono una vita. E quando un giorno guarderemo indietro, non ricorderemo soltanto un risultato. Ricorderemo di aver dato tutto. E chi dà tutto, non perde mai davvero. Perché quando riesci a far battere il cuore anche a chi non ti appartiene, significa che hai lasciato un segno. Significa che la tua storia è diventata l’emozione di tanti. E nessuna sconfitta può cancellare una cosa così grande. C’è sempre un'Alba dopo una notte buia. TI AMO.”