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Catanzaro, Noto: "Sfidiamo il tabù playoff per sognare in grande"

di Angelo Zarra

Il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, è intervenuto nel corso del programma "11 in Campo" su LaC TV per fare il punto sulla stagione dei giallorossi e tracciare le linee guida del futuro societario. Tra ambizioni sportive e progetti industriali, il numero uno del club calabrese ha le idee chiare su come far compiere il salto di qualità definitivo alla sua squadra.

Nonostante una presenza costante nelle zone nobili della classifica, il Catanzaro ha spesso visto svanire i propri sogni durante gli spareggi promozione. Un trend che Noto vuole invertire immediatamente: "Da quando ho preso il Catanzaro abbiamo disputato quasi ogni anno i playoff, ma li abbiamo sempre persi. Questa volta speriamo di sfatare il tabù". La consapevolezza è quella di avere un organico all'altezza, soprattutto in un reparto specifico: "Abbiamo uno dei centrocampi più forti del campionato".

La stagione dei calabresi è stata condizionata da un'assenza pesante, quella di Pompetti, rimasto lontano dal campo per circa sei mesi a causa di un serio infortunio. Il presidente vede però il bicchiere mezzo pieno in ottica futura, considerando il rientro del giovane talento come un vero e proprio acquisto: "Sicuramente, per la prossima stagione, avremo un’arma in più, considerando anche figure come Petriccione". Il recupero dei pezzi pregiati sarà fondamentale per affrontare la post-season con una marcia in più.

Noto non vede il calcio solo come un gioco, ma come un’industria che deve generare valore attraverso la "produzione" propria. Per far sì che il Catanzaro diventi autosufficiente e competitivo, il primo passo riguarda le infrastrutture: "Vorrei organizzare il calcio come un’azienda vera e propria. Se un’industria non ha un impianto di produzione non può andare avanti. Allo stesso modo, nel calcio, per creare valore bisogna costruire i talenti in casa".

Il progetto sta per entrare nel vivo: a breve inizierà la fase di progettazione del nuovo centro sportivo, definito dal presidente come il "cuore pulsante" della società. Un investimento strutturale necessario per smettere di dipendere da terzi e consolidare il Catanzaro tra le realtà d'eccellenza del calcio italiano.


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