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Cesena, Cole: “Dobbiamo essere mentalmente pronti a combattere”

di Redazione Milano
Fonte: Www.Cesena fa.com

Alla vigilia della prossima partita, mister Ashley Cole ha presentato in conferenza stampa la sfida Cesena FC - Calcio Padova, in programma venerdì 8 maggio alle ore 20:30 all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi e valida per la 38° giornata del campionato Serie BKT 2025/2026.

“Affrontiamo un Padova senza obiettivi? In tutta la mia carriera penso che non abbia mai visto una squadra arrendersi prima ancora di scendere in campo, quindi mi aspetto che il Padova non si arrenda. Mi aspetto che giochino per qualcosa. Ripeto, non ho mai visto una squadra che non giochi per qualcosa. Questa parte non la capisco. Quindi ci aspettiamo una partita difficile, ci aspettiamo un Padova che non vuole perdere la partita, e dobbiamo assicurarci di essere mentalmente pronti per una battaglia e una guerra.”

“Penso innanzitutto che, dopo la partita, fossi deluso da alcuni aspetti, ma questi giocatori mi hanno dato il massimo in termini di intensità negli allenamenti e di impegno nell’affrontare le sfide e i cambiamenti di questo percorso per arrivare dove siamo oggi. Ovviamente, ci sono anche le aspettative che ripongo in loro e le richieste che faccio loro ogni singolo giorno. Credo sia normale che i leader cerchino di guidare, spronare e spingere i giocatori a raggiungere un livello superiore. Dobbiamo tutti accettare che, secondo me, le critiche sono un sostegno e un aiuto, e dobbiamo semplicemente capire che questo è il lavoro che facciamo. I calciatori sono sotto pressione. Viviamo con la pressione ogni singolo giorno. Ci svegliamo ogni mattina per vincere. Questa deve essere la mentalità di cui parlo. Ma come ho detto, in allenamento mi hanno dato il massimo ogni singolo giorno, ora dobbiamo solo tradurre tutto questo nelle partite.”

“La settimana scorsa abbiamo fatto una bella riunione e un buon debriefing sulla partita contro la Carrarese. Per me era importante capire lo stato d'animo dei giocatori prima di quella partita, nonché le sensazioni post-partita sia dal mio punto di vista che da quello dei giocatori. E quello che ho compreso da quella riunione è che ormai capisco bene il calcio italiano. Comprendo perfettamente il punto di vista dei giocatori, la loro mentalità sul perché ci siamo chiusi in difesa per 45 minuti, ma ho anche capito che hanno lottato, hanno combattuto, hanno sofferto per la seconda partita consecutiva in cui non abbiamo subito gol. Quindi, per quanto deluso in alcuni momenti, ero anche molto felice e ottimista. Grazie alla loro tenacia nell’impedire che la palla finisse nella nostra porta. Questo è già stato un aspetto positivo per noi, ma ora domani dobbiamo dimostrare, nei momenti in cui dovremo stare sulla difensiva e soffrire, di essere comunque in grado di passare all'attacco, pronti a vincere la partita.” 

“I miei comportamenti e le mie emozioni dopo la partita non cambieranno. Sono appassionato del mio lavoro, ho piena fiducia in questi giocatori e ao che possono fare di più di quanto abbiamo fatto nelle partite precedenti. Lo vedo ogni singolo giorno. Devono credere di più in sé stessi, perché io e tutto lo staff crediamo tantissimo in loro. Penso che sicuramente anch'io debba capire il modo di fare italiano, ma questo non significa che sarò d'accordo con tutto ciò che viene fatto all'italiana. Ad esempio, non sono d'accordo sul fatto che i giocatori non possano essere criticati. Non capisco perché no: questo è il nostro lavoro, il nostro mestiere e la nostra passione. Dobbiamo assumerci la responsabilità di ciò che facciamo. Proprio come gli allenatori e i dirigenti vengono criticati, e lo capiamo perché fa parte del lavoro, lo stesso vale per i giocatori. Voglio cambiare il volto di questo club e, come ho detto, possiamo farcela: ne sono convinto ed è la strada che vogliamo percorrere. I giocatori sono d’accordo con me, capiscono le richieste e le mie aspettative e ora dobbiamo solo trasferirle nelle partite. Ma per quanto mi riguarda, sono appassionato, amo questo lavoro, amo allenare, amo aiutare i giocatori ed amo sostenerli. Voglio portare questo club più lontano di quanto sia mai stato e fare lo stesso di quanto abbiamo fatto ultimamente non funziona.”

“Se valuto cambi tattici? No, il tipo di formazione rimarrà lo stesso, ma le posizioni dei giocatori dovranno modificarsi in base agli spazi che il Padova ci lascerà e dovremo essere efficaci nei nostri movimenti ed efficienti dal punto di vista tattico. Dobbiamo essere bravi a noi a trovare questi spazi, ma, ripeto, continuiamo, proseguiamo su questa strada per la quale abbiamo bisogno che i giocatori si facciano trovare pronti e lottino. Come ho detto prima, non devono farlo solo per lo stemma, ma devono farlo per sé stessi, per i compagni di squadra, per lo staff e per i tifosi. E sarà una partita in cui a volte la tattica andrà a farsi friggere. Si tratterà semplicemente di chi avrà più voglia di vincere.”


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