Cesena, Cole: "Ora il livello successivo, a Castellammare serve cattiveria"
Ashley Cole, alla guida del Cesena da un mese, ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza in Romagna in vista della delicata trasferta contro la Juve Stabia. L'allenatore inglese ha espresso soddisfazione per il modo in cui il gruppo ha recepito i suoi dettami tattici, evidenziando una netta differenza rispetto al passato recente. Secondo Cole, i giocatori stanno giocando senza paura e hanno abbracciato pienamente la nuova direzione intrapresa dal club, ma per compiere l'atteso salto di qualità sarà fondamentale mantenere alta la fiducia nei propri mezzi.
In merito alla prossima sfida allo stadio Menti, il tecnico ha sottolineato le insidie di un campo storicamente ostico e l'atmosfera elettrica che attende la squadra. Cole ha analizzato con attenzione la Juve Stabia, descrivendola come una compagine composta da elementi tecnicamente validi e capaci di muoversi con grande libertà in ogni zona del campo. La ricetta dell'allenatore bianconero per uscire indenni da Castellammare prevede compattezza, unità e soprattutto una maggiore spietatezza sotto porta, ricordando come nell'ultima uscita siano state sprecate troppe occasioni che avrebbero potuto chiudere la gara già nel primo tempo.
Un tema ricorrente in questo primo mese è stata la tendenza del Cesena a subire il gol dello svantaggio nelle prime fasi di gioco. Cole ha ammesso onestamente che la squadra non approccia le partite nel modo corretto dal punto di vista mentale e della concentrazione. Se da un lato ha lodato la grinta, l'audacia e la determinazione mostrate dai suoi ragazzi nel rimontare i risultati negativi, dall'altro ha ribadito l'urgenza di invertire questa rotta. L'obiettivo è quello di iniziare i match con una concentrazione d'acciaio, imprimendo la propria identità fin dal primo minuto per evitare di dover inseguire costantemente l'avversario.
Infine, Cole ha parlato del suo ambientamento in Serie B, definendo il livello del campionato molto alto e ricco di individualità di qualità. Fin dal suo arrivo, ha scelto di adottare una filosofia basata sulla "tabula rasa", offrendo a ogni elemento della rosa la possibilità di guadagnarsi il posto attraverso l'intensità e l'energia mostrate in allenamento. Con una situazione infortuni ancora precaria, il tecnico ha ribadito l'importanza di poter contare sull'intero organico, elogiando in particolare la leadership di Corazza e il contributo tattico di Piacentini, pilastri necessari per costruire qualcosa di veramente speciale in questa stagione.