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RdC - Cesena, coltivare giovani talenti è nel dna. Tante favole sono nate in campo a Villa Silvia

di Marco Lombardi

"Cesena, coltivare giovani talenti è nel dna. Tante favole sono nate in campo a Villa Silvia", titola il Resto del Carlino. 

I debutti in prima squadra di Bertaccini e Wade sono gli ultimi di una lunghissima serie: Rizzitelli, Rossi, Ambrosini, Bianchi, Agostini e tanti altri.  

Come scrive Leonardo Serafini, "è sempre stata una ‘regola’ della storia e della sopravvivenza del Cesena, ogni stagione almeno tre, quattro ragazzi dalla Primavera catapultati nella rosa della prima squadra poi chi valeva davvero procedeva. Dino Manuzzi ed Edmeo Lugaresi soprattutto sono stati mentori in questa direzione, sotto le loro presidenze sono maturati talenti provenienti dal vivaio diventati campioni. In questa stagione ancora timidamente si sta cercando di riprendere il filo e con maggiore convinzione potrebbe essere in futuro. All’andata a Monza (1-0 per i brianzoli) ha debuttato nel finale il 19enne Filippo Bertaccini, lunedì scorso Ashley Cole ha dato il via libera all’83’ a Papa Wade.

Questo deve tornare il credo di un club - evidenzia Serafini sul Resto del Carlino - che in bacheca ha anche due scudetti Primavera (1981-’82 con Arrigo Sacchi e 1985-’86 con Paolo Ammoniaci) oltre a un Torneo di Viareggio (1990). Senza dimenticare che al momento la Primavera 1 di Campedelli è seconda a -1 dalla Fiorentina [...]".

 


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