.

Empoli, Corsi a cuore aperto: "Chiedo scusa ai tifosi, ora superiamo la paura"

di Angelo Zarra

In un momento di estrema delicatezza per il club toscano, il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi ha rilasciato una lunga intervista a "Il Tirreno". Tra scuse sentite, analisi del ritiro e un accenno al futuro societario, il patron azzurro ha cercato di scuotere l'ambiente in vista della sfida vitale di domenica contro la Virtus Entella.

Il primo pensiero di Fabrizio Corsi è andato ai sostenitori empolesi, che stanno vivendo una stagione ben al di sotto delle aspettative. "Oggi ai tifosi posso dire solo due cose: la prima è 'grazie', la seconda è 'scusatemi', perché sono dispiaciuto e mortificato per la stagione difficile che stiamo facendo vivere a tutti loro", ha esordito il presidente. Riguardo alla contestazione di domenica scorsa, il patron non ha mostrato risentimento: "La considero una manifestazione di affetto e di preoccupazione. Un modo per richiamarci al massimo impegno, peraltro sciorinata in pieno 'stile Empoli', senza oltrepassare i limiti".

Per ritrovare la rotta, la squadra inizierà oggi un ritiro anticipato. L'obiettivo, secondo Corsi, non è punitivo ma motivazionale. "Il ritiro deve servire per compattarci e per trovare l’energia e l’entusiasmo di cui ora abbiamo più bisogno che mai. Il sentimento di paura che si è creato è il primo avversario da superare, prima ancora della Virtus Entella. Dobbiamo toglierci di dosso questa cappa di negatività".

Il presidente si è assunto la piena responsabilità dell'andamento fallimentare della stagione, citando i numerosi cambi tecnici: "Se abbiamo cambiato tre allenatori e due direttori sportivi è chiaro che qualcosa non è andato, ma ora non è il momento di rimuginare sugli errori".

Non è mancato un passaggio sulle voci che vedrebbero l'ingresso di nuovi soci nel club. Sebbene Fabrizio Corsi abbia confermato l'esistenza di dialoghi, ha preferito mantenere il massimo riserbo per non distogliere l'attenzione dal campo. "Le trattative vanno avanti, ma non sperate che vi dica altro. Non ha senso parlare oggi di queste cose. Conta solo la partita con la Virtus Entella", ha tagliato corto. Per il presidente, la sfida di domenica sarà una questione di nervi e tenuta fisica: "La tenuta fisica e nervosa in questo momento vale anche di più dell’espressione di gioco".

In chiusura, il patron ha ribadito la fiducia nel "popolo azzurro", convinto che il sostegno non mancherà nonostante le recenti delusioni. L'invito alla squadra è quello di trasformare la tensione in opportunità, ricordando che la prestazione deve andare oltre il semplice gioco tecnico per strappare punti decisivi in ottica salvezza.


Altre notizie