CorSport, Calzone: "In B nessuno può sentirsi al sicuro. Verdetti finali tutti da scrivere"
Il punto di Tullio Calzone (Corriere dello Sport) sulla 27esima giornata di Serie B.
"C’è un dato che, più di ogni altro, racconta la straordinaria incertezza di questa Serie B: non esiste una sola squadra senza un obiettivo ancora da inseguire.
Il Venezia, ad esempio, rischia di inciampare al Druso contro il Südtirol di Castori, tecnico navigato capace di dare identità e solidità alla sua squadra. La prova quasi perfetta degli altoatesini contro la capolista è figlia anche della sconfitta di Palermo, maturata tra polemiche per un rigore contestato. Ma il marchio di fabbrica di Castori resta immutato. E ora il Südtirol entra di diritto nella lotta playoff.
Il Venezia, salvato da uno straordinario Stankovic – decisivo su Merkaj con una parata da campione – resta comunque il Venezia più forte mai visto in B. La vetta condivisa con il Monza di Bianco certifica quanto sia serrata la battaglia anche nelle zone altissime della classifica.
Occhi puntati oggi su Frosinone e Palermo. Gli uomini di Alvini sono attesi dal crash test contro il Catanzaro, mentre il Palermo di Inzaghi affronta un testacoda insidioso all’Adriatico contro il Pescara. Mai dare qualcosa per scontato in questa stagione imprevedibile. Il Pescara sembra aver ritrovato brillantezza, anche grazie a Insigne, già vivace al 'Penzo' contro il Venezia.
Inzaghi, dopo aver adottato lo stesso approccio contro l’Entella, ribadisce la necessità di massima concentrazione anche in vista della trasferta abruzzese. Marzo si apre con un calendario fitto di turni infrasettimanali, e qui la profondità della rosa rosanero potrebbe fare la differenza. Una squadra costruita per resistere ai marosi di un campionato lungo e logorante, dove staccare la spina può costare carissimo.
Ma l’incertezza non riguarda solo la vetta. Anche la zona salvezza è in pieno fermento. Le vittorie del Bari e della Reggiana a La Spezia, certificano che la lotta è entrata nel vivo. Da incorniciare la rete di Bellomo al 'Ferraris': una cavalcata straordinaria, conclusa con un gol che resterà nella memoria dei 700 tifosi biancorossi presenti sugli spalti.
Il Bari riparte da lì, dall’orgoglio di Bellomo e da una maglia sventolata come simbolo di appartenenza. In una Serie B dove tutto è ancora in discussione, nessuno può permettersi di abbassare la guardia. Perché qui ogni punto pesa, ogni dettaglio incide, e il verdetto finale è ancora tutto da scrivere".