Frosinone, Palmisani: "La Serie A è un sogno unico"
All'indomani della conquista della promozione diretta nella massima serie, il portiere del Frosinone Lorenzo Palmisani ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. L'estremo difensore classe 2004, nativo proprio della terra ciociara, ha manifestato tutto il proprio orgoglio per lo storico traguardo raggiunto, analizzando i segreti dello spogliatoio giallazzurro e proiettandosi già verso le sfide del prossimo campionato.
"È stata un’emozione incredibile, inspiegabile, unica. Essere nato e cresciuto qui, indossare questi colori e ottenere un risultato simile è stato qualcosa di indescrivibile. Aver potuto realizzare un sogno dove sono nato non ha prezzo. Il segreto? Credo la spensieratezza. Siamo tutti giovani con tanta voglia di dimostrare il nostro valore e di arrivare il più in alto possibile, ma sempre attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, poi è scattato qualcosa dentro di noi e tra di noi. Una magia che ci ha permesso di vincere, giocando sempre per vincere. Non era scontato."
Il Frosinone si affaccerà al prossimo torneo con la ferrea volontà di sfatare quello che per l'ambiente rappresenta un vero e proprio tabù storico, legato alle precedenti apparizioni nel massimo palcoscenico nazionale.
"È ovvio che l’obiettivo principale sarà provare a salvare la categoria, anche perché nelle tre precedenti occasioni il Frosinone non ci è mai riuscito. Se mi sento pronto? Quest’anno non mi sentivo all’altezza di giocare in B, poi invece ho disputato un grande torneo. Mi allenerò sempre al massimo delle mie forze. Mentalmente sono già concentratissimo. Aspettiamo però il campo."
Palmisani si è poi soffermato su un'analisi più generale relativa allo stato di salute del calcio italiano, indicando i profili della nuova generazione che ritiene già pronti per il grande salto e ripercorrendo la scintilla che ha dato il via alla sua scalata personale nelle gerarchie di Massimiliano Alvini.
"I calciatori emergenti ci sono e sono anche molto bravi. Per la Serie A direi subito Raimondo del Bologna, Calvani del Genoa e Cichella del Frosinone: sono forti e bravi. Tra i portieri che mi hanno impressionato in Nazionale dico Giovanni Daffara dell’Avellino, fortissimo, Edoardo Motta, che è già in A con la Lazio, e Diego Mascardi dello Spezia. Con tutti loro ho uno splendido rapporto. Io ho avuto fortuna e a volte penso che, senza l’infortunio di Sherri, non avrei fatto questo percorso. Devo essere grato ad Alvini, mi ha sempre incoraggiato a credere in me stesso. E a lavorare sodo."