GazzSport - Guerri nuovo patron della Juve Stabia: corsa contro il tempo per restare in Serie B
La Juve Stabia ha un nuovo proprietario. Come era nell’aria già da ieri, Alfredo Guerri - già sponsor del club e anche del Napoli Basket - ha garantito la ricapitalizzazione da 6,9 milioni necessaria per dare un futuro alla società di Castellammare. La manifestazione di interesse presentata da Guerri è stata ritenuta idonea dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli, presieduta da Teresa Areniello. Hanno partecipato all’incontro anche il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Antonello Ardituro e il sostituto procuratore della Dda, Francesco De Falco. Il club da ottobre 2025 è in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni mafiose e proprio gli amministratori - Salvatore Scarpa e Mario Ferrara - hanno deliberato lo scorso primo giugno l’aumento di capitale necessario per andare avanti, in prossimità della scadenza del 16 giugno per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B.
LATO SOCIETARIO - Guerri – accolto in trionfo dai tifosi all’uscita dal tribunale - ha sostanzialmente salvato il club, visto che il precedente proprietario Francesco Agnello (che a maggio aveva acquistato la società a un euro da Solmate e si era visto poi sequestrare le quote) ha prevedibilmente rinunciato alla ricapitalizzazione. Ora, una volta reperite le risorse (che consentiranno anche di saldare gli stipendi fino al 31 maggio), parte ovviamente la corsa per mettere a posto entro il 16 giugno tutte le incombenze amministrative ed economiche: tra le altre cose, servirà la fideiussione da 800mila euro e il ripianamento della quota di mutualità da 258mila euro per la quale è arrivato un deferimento nei giorni scorsi. Il perfezionamento dell’iscrizione della Juve Stabia (già sanzionata con due punti di penalizzazione per il 2026/27) spegnerebbe ovviamente le speranze di riammissione in Serie B del Bari, migliore tra le retrocesse dopo aver perso il playout con il Sudtirol.
LATO TECNICO - A Castellammare, ovviamente, ci sarà da ricostruire anche sul fronte tecnico. Se Abate è a un passo dalla panchina del Torino, proprio a Bolzano è invece diretto l’architetto delle ultime tre eccellenti stagioni (promozione in B e due semifinali playoff di fila): il giovane ds Matteo Lovisa è pronto infatti a trasferirsi al Südtirol per un progetto triennale. Tra incognite e speranze, si aprirà a tutti gli effetti un nuovo ciclo.