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ESCLUSIVA TB - Ascoli, Lores Varela: "Pochi in B giocano un calcio "pulito" come noi. Ritemprati dal successo di Cesena. Ora serve continuità"

di Marco Lombardi

Il momento vissuto dall'Ascoli, il sinistro al fulmicotone con cui ha spianato la strada al successo dei bianconeri a Cesena e gli obiettivi stagionali, con uno sguardo al prossimo impegno di campionato contro il Palermo. Di questo e altro abbiamo parlato con Ignacio Lores Varela, esterno offensivo uruguagio in forza al Picchio, raggiunto in esclusiva da TB.  

Dopo una stagione travagliata a Pisa, culminata con l’amara retrocessione in serie C, sei ripartito di slancio da Ascoli… Com’è stato l’inserimento nella nuova realtà?

"E’ stato un buon inserimento  perché c’è un gruppo molto disponibile, ci sono tanti ragazzi con voglia di rilancio quindi non sono l’unico in cerca di riscatto, per fortuna anche il Mister mi ha dato una grande mano insieme alla Società e al Direttore Sportivo. Sia Pisa che Ascoli sono entrambe piazze calde, quindi sono contento di essere arrivato in una piazza importante come questa".

Al di là di qualche veterano, siete una squadra composta in prevalenza da giovani promettenti e con ampi margini di miglioramento… Quali obiettivi si pone il Picchio per questa stagione?

"Gli obiettivi sono di affrontare una gara per  volta, vogliamo dare continuità al lavoro che il Mister ci propone, abbiamo giovani di qualità, la società è stata brava a prendere i migliori di ogni squadra e col tempo stanno maturando molto, mi riferisco a Baldini, Clemenza, D’Urso, De Santis. Penso che  col tempo possiamo solo imparare e migliorare, abbiamo giovani che nei settori giovanili erano i migliori e che ora vogliono affermarsi fra i grandi".

Hai già maturato una buona esperienza in serie B, come giudichi il livello di questo campionato in relazione alle stagioni precedenti?

"Il Campionato di B quest’anno è molto difficile, ci sono tante squadre ben costruite e ben strutturate; il  vantaggio dell’Ascoli è che c’è una società molto solida, un centro sportivo nuovo a nostra disposizione, i tifosi che ci stanno supportando molto bene, dobbiamo cercare di proseguire nel nostro lavoro, solo così possiamo dire la nostra. E’ un campionato molto equilibrato quest’anno, ma penso che poche squadre  giocano il calcio “pulito” come noi, ogni partita è sempre una “guerra”...". 

Con il colpo di Cesena avete interrotto un’emorragia di 3 sconfitte consecutive… Quanto è stata importante per il morale e l’autostima la vittoria di domenica?

"E’ stata molto importante perché non stavamo raccogliendo punti nonostante le belle prestazioni; alla fine lo sappiamo che a contare sono i punti, se non li ottieni le prestazioni si dimenticano in fretta. Per fortuna col Cesena sono arrivati".

Raccontaci il tuo gol al “Manuzzi”…

"In quel momento la gara era in salita, stavamo difendendo e cercavamo di ripartire, non stavamo soffrendo così tanto perché anche nei momenti di sofferenza cerchiamo di giocare palla a terra: c’è stata una  giocata di Buzzegoli per Bianchi, la palla è tornata ancora a Buzzegoli, che me l’ha passata, ho spostato la palla e ho calciato".

Ti senti di promettere qualcosa ai tifosi, che anche a Cesena sono accorsi numerosissimi?

"Sicuramente tanto sacrificio e tanta volontà, a volte l’eccessiva  voglia di fare mi fa sbagliare, ma non lo faccio con cattiva intenzione. Sono contento di stare all’Ascoli  e ho voglia di dimostrare il mio valore".

Prossimo avversario il Palermo… Che ricordi hai dei tuoi trascorsi in A con la maglia rosanero?

"Ricordi di campo pochi perché non giocavo molto, ogni volta che entravo cercavo  di fare bene, ma in quel periodo si prediligevano i calciatori dai grandi nomi".

Che partita ti aspetti?

"Mi aspetto una gara difficile perché il Palermo non ha mai perso, molto intensa perché abbiamo steccato  le ultime due in casa; abbiamo la volontà di dare continuità a quanto fatto col Cesena".

 

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