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Monza, Hernani: "Qui ho trovato fiducia, ora puntiamo al traguardo"

di Angelo Zarra

Arrivato a Monza da soli due mesi, Hernani è diventato in tempi record il perno del centrocampo di Paolo Bianco. Con cinque reti in tredici presenze, il brasiliano ha raccontato a Tuttosport il suo inserimento lampo e le ambizioni di un club che punta dritto alla Serie A.

Il giocatore ha voluto sottolineare come l'ambiente monzese sia stato fondamentale per il suo rapido adattamento, ribadendo l'importanza del lavoro collettivo rispetto ai singoli successi. "I ragazzi e la città mi hanno accolto benissimo. Mi sono sentito subito a casa. Credo che sia sempre avere tanta umiltà e riconoscere anche la mano che mi hanno dato i compagni, l’allenatore, lo staff ad integrarmi. La società ha creduto in me in un periodo in cui tanti altri non lo hanno fatto".

Con sei partite ancora sul calendario, Hernani mantiene alta la concentrazione, evitando di guardare ai risultati delle concorrenti e focalizzandosi solo sul percorso del Monza. "I numeri rimangono numeri. Il traguardo è un altro. Il mio compito è contribuire a sviluppare il Monza. Se poi posso aggiungere qualche numero, va bene, ma l’obiettivo è vincere tutti insieme. Guardiamo la classifica e quello che succede in campionato, ma con tutto il rispetto non parlo delle altre. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, perché abbiamo tutto nelle nostre mani".

Sulle insidie della Serie B e il prossimo impegno: "La Serie B è difficile, ragazzi… Devi sempre aspettarti quello che non accade mai. Il livello medio è alto e ogni campo può essere un problema. [La sosta è servita] per riposare, per fare quel lavoro di corsa e forza che durante l’anno è difficile programmare in un calendario fitto. Ora siamo in avvicinamento alla gara, ma siamo pronti. Il Catanzaro è una squadra che sta dimostrando anno dopo anno una crescita costante. Dovremo stare attenti".

Il centrocampista ha poi spiegato quanto sia stata decisiva la stima del tecnico Paolo Bianco e il supporto ricevuto dal direttore Nicolás Burdisso in un momento di fragilità fisica "Insostituibile? No, dai, io sono sempre a disposizione della squadra, ci sono tanti ragazzi forti, siamo una squadra forte, con una rosa profonda. Mi trovo bene con il mister, mi ha dato quella libertà di muovermi e giocare a calcio, mi ha dato quella fiducia che per un giocatore, un atleta, è la cosa più importante".

Sull'arrivo in biancorosso: "All’inizio del ritiro con il Parma ho subito una lesione muscolare. In quel periodo ho ricevuto diverse chiamate, ma ero infortunato. Il direttore invece mi ha detto che mi volevano lo stesso. In quel momento ero incerto, però la parola, la dimostrazione di vicinanza dell’uomo, in un momento per me difficile, sono tutte cose che sono rimaste in testa. E quando è stato il momento di decidere, quando Burdisso mi ha richiamato, ho pensato: questo è un segnale. E sono venuto a Monza. Grande scelta".


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