Il Gazzettino - L'ex Rabito sul Padova: "Nessuno poteva aspettarsi un finale così travagliato, la B è micidiale. Adesso bisogna essere tutti uniti"
«Bisogna cercare l’unione dentro allo spogliatoio, al di là del nuovo allenatore che deve comunque dare una scossa. Anche un cambio di voce all’interno dell’allenamento fa capire ai giocatori che non ci sono più alibi e che ognuno deve assumersi delle responsabilità maggiori rispetto a prima.
Probabilmente l’attuale situazione rispecchia il valore dell’organico del Biancoscudo, ma visti i presupposti e la classifica che c’erano fino a qualche settimana fa nessuno poteva aspettarsi un finale di campionato così travagliato da affrontare. Adesso è molto complicato fare quei punti che servono per ottenere la salvezza diretta. La serie B è un campionato micidiale: come smetti di fare punti per qualche partita, ti ritrovi che sotto le altre iniziano a correre. La prossima sfida con il Frosinone? Sulla carta sai di avere davanti una squadra più forte: se l’affronti con lo spirito di andare li per non prenderle e speculare parti già con un gol sul groppone. Devi andare con lo spirito e la mentalità di portare a casa i tre punti, è solo questa la chiave per dare il segnale di una squadra che non si arrende. Credo che Breda porterà qualche cambiamento rispetto alle gare precedenti: non so se cambierà qualcosa a livello di assetto, ma è importante che dentro alla testa dei giocatori ci sia il desiderio di essere vivi e di cercare di portare energie positive dentro alla squadra anche grazie all’aiuto di tutto l’ambiente. In questo momento bisogna essere tutti uniti». Così, dalle colonne de Il Gazzettino, Andrea Rabito, ex attaccante del Padova.