Padova, Andreoletti: "Ci piace soffrire, ma oggi conta solo la vittoria"
Fonte: padovacalcio.it
Mister Matteo Andreoletti nel post Padova-Carrarese:
Cercavate questa vittoria in casa, grandissimo primo tempo del Padova, grandi duelli a centrocampo. Oltre al gol Lasagna ha partecipato all’intera manovra della squadra. Nel secondo tempo è passato alla difesa a cinque ed è cambiato il match.
Un’analisi perfetta. Nel primo tempo abbiamo gestito bene la palla e fatto bene negli uno contro uno sull’esterno. Una volta andati in vantaggio ho deciso di equilibrarci un po’, con un difensore in più e cambiando posizione a Di Mariano. Sapevamo che ci saremmo abbassati nel secondo tempo, anche se in grande sofferenza però non ricordo parate di Sorrentino: è stata un’ottima prestazione della squadra. Era fisiologico abbassarci ma abbiamo concesso molto poco.
Tanti cambi oggi.
Io sono soddisfatto, la formazione è stata fatta soprattutto valutando i ragazzi dal punto di vista fisico. Bortolussi e Sgarbi oggi erano molto stanchi, sono molto soddisfatto di chi ha giocato. Villa ha fatto una grande partita, Seghetti ha dato tanto e ho dovuto sacrificarlo. Mi dispiace, sono sinceramente dispiaciuto di non poter dare spazio a ragazzi che lo meriterebbero, penso a Buonaiuto che è stato determinante a Castellammare. Ho tenuto fuori anche Silva, mi dispiace anche per lui. La squadra viene prima di tutto, sono convinto che chi sta trovando meno spazio lo avrà: chiunque gioca risponde “presente”.
Cosa è successo a fine partita?
Un po’ di nervosismo, ci tenevamo troppo a vincere. Avevo paura venissimo penalizzati dal VAR alla fine, loro ovviamente protestavano. Ho sbagliato anche io a perdere il controllo, devo migliorare e tenere l’equilibrio.
Avete sofferto nel finale.
Ho capito che purtroppo ci piace soffrire. Ci complichiamo spesso e volentieri la vita da soli. Oggi però conta la soddisfazione della vittoria in casa, con questo pubblico: siamo felici.
A quanti punti vede la salvezza?
Non sono così esperto in queste cose, dicono quelli più esperti di me che sia verso i 45 punti. Noi sappiamo che il nostro campionato passa da momenti di sofferenza, dobbiamo dare tutto come oggi, lottare con le unghie e con i denti. Dobbiamo raggiungere questi 45 punti, sono convinto che ce la possiamo fare.
La squadra nel secondo tempo si è abbassata molto: era una cosa pensata o vi siete abbassati troppo?
Abbiamo tolto un attaccante e messo un difensore, può starci abbassarsi. Abbiamo gestito male la palla spesso nel secondo tempo, consegnandola troppo in fretta agli avversari. C’era la volontà di abbassarsi un po’ ma gestendo meglio.
Oggi hanno impressionato Villa e Lasagna, quest’ultimo sta crescendo molto.
Lasagna è un giocatore importante, un attaccante di categoria con caratteristiche abbastanza chiare: attacca molto bene la profondità e ci sta dando una grande mano spalle alla porta, che non è il suo pane quotidiano. Non sono stupito nemmeno da Villa, è stato penalizzato dalle rotazioni ma è un giocatore forte: se lo chiamo in causa so che risponde con una grande partita.
In queste ultime due partite abbiamo visto il Padova con una difesa a quattro: come mai questo cambiamento tattico?
Stiamo cercando di partita in partita quelle che sono le condizioni migliori per fraseggiare di più da dietro. Vogliamo sfruttare una struttura di superiorità numerica, ci abbiamo provato anche nel girone d’andata. In questo momento ci permette di sfruttare le caratteristiche di determinati giocatori. Dobbiamo avere la capacità di modulare di partita in partita in base a chi abbiamo contro. La strategia di gara è importante quanto la condizione dei giocatori nel capire con che sistema tattico scendere in campo.
La preparazione della gara, curando i minimi dettagli, è un segnale distintivo del lavoro suo e dello staff: quanto ha inciso oggi?
Ripeto, non sono molto esperto ma ho capito che in questo lavoro, per quanto noi possiamo lavorare bene, senza la disponibilità dei giocatori il nostro lavoro viene vanificato. Ciò che fa davvero la differenza è l’interpretazione in campo dei ragazzi. Senza il loro spirito non potrei mai prendere questi complimenti, comunque grazie.
Oggi abbiamo visto l’ingresso in campo di Giunti: ha grande qualità nella gestione della palla, una pedina importante per voi.
È un ragazzo molto giovane ma ha un profilo molto interessante. Come tutti i nuovi deve inserirsi. Ha fatto una prestazione gagliarda. Dispiace che giocatori come Crisetig trovino poco spazio, ma chiunque avrà lo spazio per essere protagonista in questa salvezza: Giunti è forte ma ha dei punti di riferimento accanto a lui che lo aiuteranno a crescere ancora molto.
Il secondo obiettivo di oggi era non subire gol e ritrovare la solita solidità difensiva: oggi c’è stata una risposta, ci state lavorando?
Sono d’accordo con ciò che dici. Da una parte stiamo cercando di mettere più qualità in campo, dall’altra non vogliamo perdere solidità difensiva. Oggi sono molto soddisfatto, volevamo non prendere gol. Non possiamo transigere: la solidità difensiva è fondamentale.