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Padova, Breda: "Non giocheremo mai per pareggiare, vogliamo fare male"

di Angelo Zarra
Fonte: padovacalcio.it

Alla vigilia della sfida contro il Frosinone, il tecnico del Padova Roberto Breda ha analizzato il momento della squadra dopo due settimane di lavoro intenso. L'allenatore ha spiegato che questo periodo è stato fondamentale per creare un linguaggio comune e una mentalità forte, sottolineando l'ottimo atteggiamento mostrato dai ragazzi durante gli allenamenti a porte chiuse. Secondo Breda, il gruppo ha voglia e mentalità, elementi necessari per affrontare un finale di stagione dove nulla è scontato.

"Queste due settimane servivano a me per farmi conoscere e per capire le caratteristiche dei ragazzi. L’atteggiamento è stato ottimo, il gruppo ha voglia e mentalità, bravi ragazzi ma che possono fare molto bene. Nel calcio poi conta la partita, veniamo da settimane positive ma non è scontato fare risultato. Queste due settimane sono state necessarie per creare tra noi un linguaggio comune, voglio creare una squadra con una mentalità forte. La Serie B insegna, come il calcio in generale, che nulla è mai scontato, dobbiamo essere concentrati domani nel fare la nostra partita contro una squadra che sappiamo avere caratteristiche importanti".

Sul fronte dell'infermeria, il tecnico ha confermato il recupero di Sgarbi, Harder e Bortolussi, che tornano a disposizione per la trasferta. Restano invece indisponibili Papu, Barreca, Silva e Caprari. Per quanto riguarda la scelta del portiere tra Sorrentino e Fortin, l'allenatore ha preferito non svelare le proprie intenzioni, rimarcando l'importanza dell'intero collettivo e dei 16 giocatori che possono scendere in campo tra titolari e subentrati.

"Sono entrambi molto forti, il ruolo del portiere è un ruolo particolare ma vorrei allargare il discorso a tutto il gruppo. Oggi il bene comune è ciò che conta, queste partite non si vincono in 11 ma in 16, chi entra deve fare la differenza. Detto ciò, non manca molto alla fine, solo sei partite, ma chiunque deve confermare il proprio posto se era un titolare, e invece per chi ha giocato meno deve mettermi in difficoltà nelle scelte. Un giocatore con la giusta mentalità deve mettere davanti a tutto il gruppo".

In merito all'avversario, Breda ha descritto il Frosinone come una squadra molto verticale e pericolosa per il numero di giocatori che riesce a portare in avanti. Nonostante la qualità dei padroni di casa, il Padova non adotterà un atteggiamento rinunciatario. Il tecnico ha aperto alla possibilità di utilizzare sia la difesa a tre che quella a quattro, cercando di esaltare le caratteristiche di elementi come Di Mariano e valutando l'esperienza di Crisetig.

"Nell’idea di creare un linguaggio comune è ovvio che le caratteristiche dei giocatori vengono prese in considerazione: come per Di Mariano, per tutti, cerco di comprendere cosa preferiscono fare e se è possibile esaltarli. Crisetig è un ragazzo eccezionale e un giocatore forte, so cosa può darmi lui e cosa gli altri, vedremo in base alle diverse partite. Nessuno deve dare per scontato nulla. Non giocheremo mai per pareggiare, non per presunzione ma perché la strategia di gara è sempre pensata per fare del male all’avversario e vincere. Che tu stia vincendo o perdendo il concetto è sempre cercare di mettere in difficoltà l’avversario".

L'allenatore ha concluso con un pensiero sulla città di Padova, definendo l'ambiente positivo e pronto a lottare per la salvezza. Ha ribadito che, oltre all'impegno e alla maglia sudata, saranno fondamentali i punti per raggiungere l'obiettivo stagionale, proprio come accaduto nella scorsa stagione con il raggiungimento della promozione.


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