Padova, Fusi: “Sconfitta alle spalle, prossime gare difficili, ma possiamo giocarcela con tutti”
Fonte: www.padovacalcio.it
Pietro Fusi nel post Avellino-Padova:
Sensazioni dopo la sconfitta con l’Avellino? Ora affrontate il Catanzaro e una serie di partite molto difficili.
Sicuramente c’è stato un po’ di rammarico dopo la sconfitta, soprattutto per come abbiamo perso, nei minuti finali. Ora stiamo pensando alle prossime partite: sono gare difficili, ma questo gruppo nei momenti più complicati tira fuori il meglio e una grande determinazione. Sono sicuro che porteremo a casa dei punti.
Non è la prima volta che il Padova in trasferta subisce l’aggressività avversaria e si fa un po’ schiacciare: secondo te è una questione di stanchezza? Di timore?
Timore non credo. Per noi la stanchezza, quando ci sono gli infrasettimanali, potrebbe incidere. Credo che fuori casa abbiamo fatto molte grandi gare, sovrastando il livello di intensità delle altre squadre. Penso sia stata una partita non affrontata nel migliore dei modi. Non vogliamo pensare troppo a questa sconfitta: per raggiungere il nostro obiettivo non possiamo giocare così, ma come abbiamo fatto in altre gare. La classifica ci dice, con i 34 punti, che la strada è quella giusta, ma non è quella dello scorso sabato. Ripartiamo per cercare di tornare al nostro livello.
Quanto è importante in questo momento fare punti ovunque? Avete partite molto complicate, il Catanzaro e altre tra le prime della classe, prima di una serie di scontri diretti.
È fondamentale, anche in queste partite contro le prime. In Serie B si può vincere e perdere con tutti: noi dobbiamo pensare a fare il meglio possibile e conquistare più punti possibili, anche al di là della prestazione. Dobbiamo dare tutto.
Gli scontri diretti nelle ultime cinque di campionato saranno quelli decisivi? Siete a +4 ma dietro continuano ad andare forti.
Sicuramente saranno decisivi, ma prima di vedere quelle ultime 4-5 partite dobbiamo pensare alle prossime. Se facciamo dei punti nelle gare delle prossime settimane potremmo arrivare in una situazione migliore alle ultime. Dobbiamo andare avanti partita dopo partita.
Dove ritieni di essere migliorato quest’anno? Dove devi migliorare? Il rapporto con i tuoi compagni com’è oggi?
Sono molto contento, sia personalmente che per la squadra. Sto per arrivare a 100 presenze con una squadra con la quale ho conquistato traguardi importanti. Posso migliorare in tante cose, ma ciò che conta ora è la salvezza.
Un giudizio sui nuovi arrivati? Giunti è quello che abbiamo visto meno.
Sono arrivati con grande voglia ed entusiasmo. Giunti è un ragazzo molto giovane ma con grande qualità e prospettiva. Vuole imparare tanto dai compagni più esperti e questa è una grande qualità. Credo sia un ragazzo straordinario: si è integrato benissimo con il gruppo ed è una brava persona.
Avete iniziato a preparare la partita contro il Catanzaro: cosa vi ha detto il mister?
In questa prima parte di settimana abbiamo pensato di più a noi stessi. Sappiamo che loro vengono qui in un momento di grande forma: il mister saprà come metterci in campo per metterli il più possibile in difficoltà, ma per ora ci siamo concentrati più su noi stessi che sull’avversario.
Sei quasi arrivato a 100 presenze: tanti dei nuovi, quando vengono qui, dicono che i “vecchi” sono molto bravi a integrarli. Credo tu sia uno dei leader in questo, ti ci riconosci?
Sicuramente siamo un bel gruppo di bravi ragazzi che fin da subito sono andati molto d’accordo. È una qualità non solo mia quella di essere bravi a integrare tutti nello spogliatoio: questo aiuta anche a dare qualche consiglio ai nuovi. Non mi sento io in particolare a creare questo clima, è un aspetto molto bello della nostra squadra.
Per come ti sei legato a Padova, senti che questa maglia significa qualcosa di diverso per te?
È un onore indossare questa maglia, così come avere la fascia da capitano quando capita. Sono cresciuto tantissimo in questa società e abbiamo raggiunto tutti insieme traguardi importanti. È una maglia speciale per me, anche perché sto raggiungendo le 100 presenze e abbiamo conquistato la Serie B.
Ti sei trovato bene con il nuovo modulo? Guardando alle prossime partite con le prime della classe, chi ti ha impressionato di più?
L’anno scorso avevo un ruolo più di impostazione che di inserimento e il mister mi ha fatto crescere tanto. Ancora oggi capita che mi vengano fatte queste richieste, ma senza snaturarmi troppo: cerco comunque di inserirmi quando posso. Tra le prime della classe sicuramente il Venezia è stata quella che mi ha impressionato di più, soprattutto per intensità. Dobbiamo cercare di pareggiare l’intensità delle prime.