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La Repubblica - Monza-Palermo, il doppio ex Braida: "Spero in un pareggio così non scontentiamo nessuno e che siano promosse entrambe"

di Marco Lombardi
Braida

Ariedo Braida è uno di quei personaggi che hanno attraversato il calcio italiano da protagonista, prima da calciatore e poi da dirigente di successo. Attuale vicepresidente del Ravenna, è un doppio ex della sfida Monza-Palermo, in programma sabato all''U-Power Stadium'. Da giocatore Braida ha infatti vestito anche la maglia rosanero sfiorando la promozione in Serie A nella stagione 1974/1975, quando realizzò 6 gol in 35 partite prima di trasferirsi al Monza. In Brianza disputò due stagioni con 55 presenze e 14 reti, per poi tornare nello stesso club come direttore sportivo per tre anni.

Intervistato da Valerio Tripi per Repubblica, Braida ha dichiarato «Palermo è una città bellissima e Monza fa parte del mio destino. Ho iniziato la carriera lì da dirigente. Sono due piazze che ricordo con grande affetto».

 

L’ex dirigente di Milan e Barcellona, che ha conquistato praticamente tutto nel calcio europeo, ha ricordato con emozione anche gli anni trascorsi in rosanero. «La cosa bellissima era che fra giocatori ci volevamo veramente bene, eravamo un gruppo di persone meravigliose. Qualcuno lo sento ancora, qualcuno purtroppo non c’è più da parecchio tempo come l’amico Erminio Favalli, però la vita è fatta di queste cose. Palermo mi resterà sempre nel cuore».

Nel corso dell’intervista, Braida ha parlato anche dell’allenatore rosanero Filippo Inzaghi, che conosce molto bene dai tempi del Milan.

«Per me Pippo è un artista. Era un artista del gol ed è un artista oggi, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Ha avuto successo da calciatore e da allenatore, ha ottenuto una promozione dalla C con il Venezia e due dalla B con Benevento e Pisa. Gli auguro che questa con il Palermo sia la terza promozione in A».

Nonostante il legame con il Palermo, Braida non nasconde il suo affetto anche per il Monza. Per questo, nella sfida di sabato, il suo cuore è diviso a metà.

«Sì, anche perché le partite sono ancora tante. Diciamo che dal punto di vista affettivo spero in un pareggio così non scontentiamo nessuno. Anche se capisco benissimo le esigenze di entrambe. Mi auguro che possano essere promosse tutte e due».


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