La Repubblica - Palermo, Inzaghi avverte: "Sudtirol trappola vera, dipende tutto da noi. Chi viene al 'Barbera' deve mettersi le mani nei capelli"
Numeri record, paragoni illustri e tabù da aggiornare sono solo la cornice. Il cuore resta la partita. È questa la filosofia che accompagna il Palermo di Inzaghi verso la sfida contro il Südtirol. Come racconta Valerio Tripi su la Repubblica, i rosanero hanno iniziato a inanellare risultati uno dietro l’altro da quando hanno smesso di guardare classifiche e statistiche, concentrandosi esclusivamente sull’avversario di turno.
Il quattordicesimo risultato utile consecutivo e l’ottava vittoria di fila al 'Barbera' sono numeri che fanno rumore, ma Inzaghi predica equilibrio. «Ho detto che non avrei guardato più numeri e classifica — dice il tecnico — ma leggo e quando vedo che quel Palermo di Iachini che fece tanti record era primo con 46 punti e noi a 48 siamo quarti capisci che questo è un campionato complicatissimo», riporta Valerio Tripi su Repubblica.
Il tecnico rosanero sottolinea la competitività del torneo: «L’anno scorso eravamo in tre, quest’anno siamo quattro fra cui tre che non sbagliano un colpo. Al di là dei record dobbiamo continuare a lavorare».
lI Südtirol rappresenta però un ostacolo concreto. Nelle ultime sette gare la squadra di Castori ha tenuto un ritmo persino superiore a quello del Palermo. «Castori non lo scopro certo io — sottolinea Inzaghi, come riferisce Valerio Tripi su Repubblica — è l’allenatore che ha messo insieme più panchine di tutti in B. Gioca un calcio complicato da affrontare, ho grande rispetto per l’avversario. Abbiamo preparato al meglio questa partita che nasconde insidie, ma ho capito che dipende soprattutto da noi». E aggiunge: «Chi viene a giocare contro di noi deve mettersi le mani nei capelli».