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Palermo, Inzaghi: "A noi non ci ammazza nessuno, siamo una squadra vera che punta lontano"

di Angelo Zarra
Fonte: tifosipalermo.it

Al termine della vittoria ottenuta contro il Catanzaro, l'allenatore del Palermo, Filippo Inzaghi, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il percorso compiuto dai rosanero, sottolineando la forza mentale del gruppo. Il tecnico si è soffermato inizialmente sull'analisi della sfida e sull'incredibile rendimento recente della squadra: “Sono molto contento, questa squadra ha fatto un cammino straordinario dopo Chiavari. Abbiamo una media da 2,1 punti a partite. A casa abbiamo vinto 12 delle ultime 13. Questi punti sarebbero stati una quota promozione. Sono molto soddisfatto, oggi è una prova della grandezza di questa squadra. Andare sotto così, contro una squadra forte ed a freddo, poteva ammazzarci, ma a noi non ammazza nessuno. Andiamo a Venezia per chiudere bene”.

In merito alle condizioni fisiche di Magnani, uscito anzitempo, Inzaghi ha rassicurato tutti: “Aveva solamente crampi”. Un pensiero speciale è stato rivolto alla straordinaria cornice di pubblico del "Barbera", capace di trasmettere un calore fuori dal comune: “Oggi c’erano 30.000 spettatori, qualcosa di unico. Questa cosa non è spiegabile: essere quarti ed avere tutto questo affetto vuol dire che la gente ha capito che abbiamo dato il massimo. Venire allo stadio e vedere vincere il Palermo è diventata una cosa normale. Abbiamo intrapreso una strada che ci porterà lontano. Siamo una squadra vera, che si sta avvicinando alla grandezza della società e dei tifosi”.

Passando all'analisi dei singoli, il mister ha lodato l'apporto di chi è subentrato e il recupero di pedine fondamentali come Johnsen: “Ho cambiato 4/5 giocatori ma sapevo che non sarebbe cambiato nulla. Sono contento che Johnsen ha fatto capire perché l’abbiamo voluto così tanto. Vedere entrare Vasic in quel modo è incredibile, al 96’ sembrava Bani o Magnani dentro la nostra area di rigore. Mi auguro faccia un gol decisivo perché se lo merita”.

Sullo stesso Johnsen ha aggiunto: “Stava entrando in forma, ma l’infortunio non ci voleva. L’abbiamo recuperato piano piano, l’abbiamo voluto per questo, ai playoff sarà un’arma importante”.

Inzaghi ha poi speso parole d'elogio per la tenuta difensiva, spiegando le difficoltà nel gestire le rotazioni in un reparto che sta offrendo ampie garanzie: “Con me ha sempre giocato, ero il primo che credeva in lui in ritiro. Oggi rimarcherei oltre a lui Bereszynski, è entrato bene. Lui come Veroli sono stati penalizzati da me: come difesa siamo tra i primi in campionato ed è duro fare turnover. Sono entrati bene come è entrato bene chiunque”.

Infine, un commento sui risultati degli altri campi e un augurio in vista della volata finale, con un occhio di riguardo per il prossimo avversario: “Il campionato di B sappiamo cos’è. Ho il rammarico di Reggio Emilia per quel rigore netto che non ci hanno dato. Ci saremmo meritati di esser terzi. Noi non ci lamentiamo mai perché gli arbitri fanno un lavoro difficile. Non possiamo più guardare indietro, facciamo i complimenti al Venezia e a Stroppa. Mi auguro che saremmo nuovamente promossi assieme, per scaramanzia mi auguro succeda la stessa cosa dell’anno scorso ma al contrario. A Venezia sono sempre stato accolto da pelle d’oca, speriamo di raggiungerli presto”.


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