Palermo, l'ex Sorrentino ci crede: "Servono 18 punti per la A"
L’ex capitano rosanero Stefano Sorrentino, che tra il 2013 e il 2016 ha collezionato 120 presenze conquistando una promozione nella massima serie, ha analizzato il finale di stagione del club siciliano sulle pagine del "Giornale di Sicilia". Secondo l’attuale commentatore televisivo, la corsa per le prime due posizioni non è ancora preclusa, a patto che la squadra riesca a mantenere un ritmo perfetto nelle ultime sei giornate di campionato.
"Ci sono ancora degli scontri diretti e questo non fa altro che tenere ancora la porta aperta verso le prime due posizioni. Ci sono sei partite e il Palermo non può sbagliare nulla. Deve provare a fare 18 punti, mentre le altre hanno qualche bonus da giocarsi. Ma c’è ancora spazio", ha dichiarato Sorrentino, sottolineando come il calendario possa ancora rimescolare le gerarchie in vetta.
L’ex numero uno ha poi spostato il focus sulla composizione della rosa e sul peso della piazza. A suo avviso, l'esperienza dei singoli è un valore aggiunto, ma l'entusiasmo travolgente del pubblico del "Barbera" deve essere gestito con grande equilibrio psicologico: "Il Palermo ha giocatori che hanno militato in categorie superiori e sono abituati a queste sfide. E poi c’è l’affetto del pubblico che però può diventare un’arma a doppio taglio. Bisogna vedere se tutti quanti reggono quella pressione là. Io so cosa vuol dire lo stadio pieno. Quello che ti posso dire è che Palermo, con lo stadio pieno, ha sicuramente una marcia in più rispetto alle altre".
In merito alle dinamiche della Serie B, Sorrentino non ha nascosto la sua preferenza per il torneo cadetto, ritenendolo più avvincente rispetto alla Serie A proprio per la sua cronica imprevedibilità. Ha ricordato come anche le formazioni di fondo classifica possano ribaltare ogni pronostico contro le grandi: "È sicuramente un torneo che preferisco seguire rispetto alla Serie A. Un campionato che riserva sempre sorprese, con magari il Pescara ultimo che batte il Palermo. Spesso le squadre sono sicure di aver fatto un ottimo lavoro, ma poi non è così". L'auspicio finale dell'ex portiere è stato molto netto: "Promozione? Per quanto mi riguarda l’importante è che in Serie A ci vada il Palermo".