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Segre e il Palermo: “Il meglio deve ancora venire. Voglio viverlo da protagonista”

di Angelo Zarra
Fonte: gianlucadimarzio.com

Jacopo Segre guarda avanti con fiducia e lega il suo ottimismo al percorso del Palermo: “Dal punto di vista sportivo il meglio deve ancora venire e il mio obiettivo è viverlo da protagonista”, ha detto a Gianlucadimarzio.com. Quel “meglio” ha un nome preciso: tornare in Serie A.

La squadra di Pippo Inzaghi è pienamente dentro la corsa, in un quartetto serrato con Venezia, Frosinone e Monza, racchiuso in cinque punti con dodici partite ancora da giocare. Segre invita a non farsi distrarre: “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica… sarà una maratona, serviranno resistenza fisica e mentale”. Il pensiero ora è solo al Pescara: “Domenica massima concentrazione, è una squadra che ha messo in difficoltà la capolista”.

I numeri del Palermo parlano chiaro: 14 risultati utili consecutivi e otto vittorie di fila al Barbera, tornato un fortino. “L’energia tra noi e la nostra gente fa la differenza: quando il Barbera spinge ci sembra di volare”, sottolinea Segre.

Nel gruppo, il centrocampista si sente valorizzato dalla guida di Inzaghi: “Dal primo giorno ci ha trasmesso una mentalità vincente… vederlo correre a esultare con noi è speciale”. Anche i dati personali confermano il suo peso: 4 gol e 3 assist in stagione, la seconda miglior annata da quando è arrivato in rosanero nell’estate 2022.

Il legame con la città è ormai forte: “Palermo è la mia seconda casa… anche nei momenti difficili la gente continua a sostenerti”. E sulla solidità del club, vissuta nell’era City Football Group, è netto: “Il futuro del Palermo non può che essere roseo”. Sul rinnovo (contratto fino al 2027) taglia corto: “Quando ci sono sentimenti così forti è superfluo parlare di contratti”.

Fuori dal campo Segre ha conseguito la laurea in scienze motorie, che gli dà “più consapevolezza del corpo” e un approccio metodico utile anche in partita. E se il sogno Serie A diventasse realtà, avrebbe già una dedica: “Alla mia amica Alessia, una piccola guerriera”.


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