GazzSport - Tutte le vite di Antonio Di Nardo. Che adesso ha un nuovo sogno
Antonio Di Nardo sta vivendo con quasi un decennio di ritardo il sogno che aveva intravisto per pochi minuti diverse vite fa: una Serie B da primo violino, attaccante da doppia cifra e leader verso la salvezza. L’aveva assaggiata il primo d’aprile e non sembrava un pesce scherzoso: era il 2017, lui cercava ossigeno col Latina dal basso dei suoi diciotto anni. Ci è voluto quasi un decennio per rivederlo a queste altezze, e forse anche un po’ più su: oggi il classe ’98 rappresenta assieme a Insigne il volto del Pescara che vuole addentare una salvezza che pareva impossibile fino a poche settimane fa. Ma con i gol di Di Nardo il traguardo è diventato alla portata: dopotutto, è andato in doppia cifra negli ultimi due anni anche in Serie C e D…
METEORE - Quante vite ha vissuto uno come Di Nardo? Parecchie: nella prima lascia casa (Napoli) a 13 anni e nel giro di poco fuoriesce dal vivaio del Latina. Si fa strada a grandi passi, considerando che prima di impreziosirsi con l’esordio in B fa in tempo anche a presenziare ad un Torneo di Viareggio. Il nome inizia a circolare, il ragazzo è un attaccante mobile, di gamba ed estro, oltre alla interessante struttura fisica. Eppure la B, come la più rara delle meteore, si manifesta e scompare subito. E il classe ’98 ricomincia dalla C, da Arezzo: la seconda vita odora di peregrinazioni alla ricerca di minutaggio (alternato) e gol (pochini) fra la maglia amaranto e quelle di Pesaro e Lucchese. Gli servono stimoli, così nel 2021 accetta l’offerta del Sona: pazienza se si parla di Serie D.
BARATRO ECCELLENZA - Nella scelta di fare un salto ai piani bassi pesano i consigli del fratello, punto di riferimento del classe ’98: “Lui giocava a calcio, io no. Iscrissero me insieme a lui”. Antonio lo ascolta in più di una circostanza e fa bene, perché il fratello lavora da mental coach: a Sona ritrova sorrisi e gol in abbondanza. Ne segna 12 e bussa ai professionisti, salvo poi accettare l’offerta della Vastese. Qua inizia la terza vita. Perché nel maggio 2023 la squadra, nonostante gli 11 gol di Di Nardo, retrocede in Eccellenza. Lui non lo ha mai dimenticato, se è vero che lo scorso settembre, dopo il primo gol in B con la maglia del Pescara, confessava subito: “Oggi festeggio la prima marcatura in questa serie, ma solo due anni fa retrocedevo in Eccellenza”. Ora è tutta un’altra storia: a far esultare l’Adriatico è arrivato dopo un biennio clamoroso al Campobasso, con doppia cifra centrata sia in D (campionato portato a casa) che lo scorso anno in C (altre 11 reti e salvezza centrata). Il Pescara ci ha puntato forte e ha avuto ragione.
MISSIONE SALVEZZA - Oggi il classe ’98 è tra i più in forma d’Italia, se è vero che viene da sei reti nelle ultime quattro uscite: doppiette al Bari, al Frosinone al Venezia. In tutto fanno 11 gol, e solo nella sfortunata trasferta sulla laguna le sue marcature non sono servite a portare punti nelle casse del Delfino. La missione salvezza è fallita ai tempi della D e non può sfuggire ora: “Ho sempre voluto lavorare, questo è il mio obiettivo” raccontava nella prima intervista col Pescara, “Non ho mai mollato perché sognavo la Serie B, volevo essere decisivo in questo campionato”. Ci sta riuscendo, e chissà che non prosegua fino a maggio.