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ESCLUSIVA TB - Capozucca: "Cutrone rinforza un Monza già competitivo, Johnsen porta qualità al Palermo, Insigne-Pescara colpo sensazionale. Corsa alla A? Il Frosinone è l'intruso (per merito). Bari flop e la Samp non può stare laggiù"

di Marco Lombardi
Capozucca

Esperienza a pacchi, fiuto da formidabile rabdomante di talenti, visione lungimirante. Ai microfoni di TuttoB è intervenuto Stefano Capozucca, già direttore sportivo tra le altre di Genoa e Cagliari nonché artefice dell’arrivo in Italia del ‘Principe’ Diego Milito.

Direttore, che mercato è stato quello cadetto testè concluso?

“Come sempre quello di gennaio è un mercato un po’ particolare, ma ho notato più movimento del solito, soprattutto nelle battute finali, perché tutti vogliono vincere e nessuno vuole retrocedere. Mentre in A, però, ci sono stati investimenti, in B si è trattato essenzialmente di prestiti”.

Cutrone al Monza può spostare gli equilibri in vetta alla classifica?

“Il Monza aveva già una bella squadra, l’arrivo di Cutrone, giocatore importante, rende i brianzoli ancora più forti e competitivi”.

La 'telenovela' Tramoni-Palermo si è conclusa con un nulla di fatto, però i rosanero si sono consolati con Johnsen.

“Tramoni era una precisa richiesta di Inzaghi, che l’aveva già allenato a Pisa; purtroppo non è arrivato, ma il Palermo non ha certo ripiegato su uno scartino perché Johnsen è un giocatore di spessore, esperto e di categoria”.

 È sufficiente l’arrivo di Lorenzo Insigne per consentire al Pescara di affrancarsi dalla zona calda della classifica?

“Sicuramente è stato un colpo sensazionale, un ritorno alle origini perché la carriera di Insigne è partita proprio da Pescara. Arriva con una missione importante: quella di portare in salvo la squadra. Sarebbe un peccato, infatti, per una neopromossa dover abbandonare subito il palcoscenico della B. Dovesse succedere, mi dispiacerebbe molto per il presidente Sebastiani, che è un caro amico, e anche per il direttore Foggia: tutte persone cui sono affezionato. Spero che Insigne possa trasmettere esperienza, qualità e un impulso importante ai fini della salvezza”.

La convince la campagna acquisti del Bari, iniziata con Magalini e conclusa da Di Cesare?

“Il Bari è la vera delusione. Pazienza un anno, ma due no. È inaccettabile non riuscire a disputare un campionato degno di una piazza così prestigiosa, una delle più importanti, con Palermo e Genova (sponda blucerchiata), oggi in Serie B. Ricordo i tempi della Serie A, quando al ‘San Nicola’ c’erano sempre 35-40mila spettatori. Dispiace vedere il Bari penultimo, ma per giudicare meglio bisognerebbe vivere quella situazione”.

La Sampdoria ha cambiato tanto, chiudendo il mercato col botto: l’acquisto di Pierini dal Sassuolo. Come giudica l’operato dei blucerchiati?

“Hanno fatto una mini-rivoluzione, direi obbligata vista la situazione, un buon mercato secondo me. La Samp, infatti, non può permettersi assolutamente di rimanere nei bassifondi della classifica. Vale un po’ il discorso fatto per il Bari: un anno storto può capitare, due no. Parliamo di una società blasonata, che dovrebbe stare perennemente in Serie A perché quella è la sua dimensione. Quindi mi auguro che possa scalare posizioni, e perché no, visto che la classifica è molto corta, magari acciuffare uno degli ultimi posti playoff e giocarsela”.

L’Inter ha bruciato una nutritissima concorrenza e ingaggiato il talentuoso Massolin, che resterà parcheggiato a Modena fino al termine della stagione: un giocatore che in A può starci?

“La Serie A è sempre la Serie A, poi giocare nell’Inter non è mai semplice. Però i dirigenti nerazzurri, Ausilio e Baccin, sono talmente bravi che avranno certamente fatto le dovute valutazioni. Massolin avrà tempo per maturare, non è detto, peraltro, che debba arrivare e giocare subito…”.

Settima vittoria consecutiva per il Venezia, che ha scalzato dalla vetta il Frosinone. Tengono il passo Monza e Palermo.

“A inizio stagione avevo indicato Venezia, Palermo e Monza quali contendenti più accreditate per i primi due posti; l’intruso (per merito) è il Frosinone, che esprime un buon calcio e sta facendo bene. Saranno queste quattro squadre a darsi battaglia per la promozione diretta”.

   

       

 


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Martedì 03 Febbraio 2026