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ESCLUSIVA TB - Foschi: “Palermo, promozione diretta difficile ma non impossibile. Catanzaro e Juve Stabia sorprese, Spezia e Samp flop. Cole a Cesena? Non fatemi parlare… Occhio a Berti. Italia fuori dai Mondiali? È stata la nostra fortuna"

di Marco Lombardi
Foschi

Quarantacinque anni di esperienza nel mondo del calcio, 6 campionati vinti (5 di B) e tanti talenti scoperti, poi diventati campioni. Ai microfoni di TuttoB è intervenuto Rino Foschi, decano dei direttori sportivi.

Direttore, per la promozione diretta la corsa è ristretta a Venezia, Monza e Frosinone oppure il Palermo, sebbene attardato, può ancora rientrare in gioco?

“Il Palermo era e resta una delle favorite, pur con qualche difficoltà. Ci sono altre 6 partite, con 18 punti in palio, quindi c’è ancora la possibilità di centrare il traguardo della promozione diretta, anche se adesso è diventato un po’ complicato perché i rosanero hanno vissuto un momento nel quale non hanno fatto benissimo. Però, ripeto, il tempo per rimediare c’è. Mi auguro che il Palermo ce la faccia perché quella è una grande piazza a cui sono molto legato”.

Qual è stata la rivelazione del campionato?

“Direi Catanzaro, squadra forte anche in prospettiva playoff, e Juve Stabia. Il Frosinone, invece, è una sorpresa solo relativa, perché alle spalle c’è una società forte, che lavora bene e vuole risalire”.

E la delusione?

“Lo Spezia e la Sampdoria innanzitutto, poi il Bari: non dico che avrebbero dovuto salire in Serie A, ma quantomeno disputare un campionato di metà classifica”.

In coda si è formato un gruppone di 8 squadre raccolte in un fazzoletto di 5 punti. Un’anomalia rispetto alle precedenti stagioni, nelle quali in questa fase c’era già almeno una squadra virtualmente spacciata.

“La B è un campionato difficilissimo, anche più della Serie A, gli equilibri sono sottili e può succedere di tutto. Il Pescara sembrava inesorabilmente staccato e invece, grazie al mercato di riparazione, è tornato in corsa”.     

Che ne pensa di Ashley Cole a Cesena?

“Meglio che non risponda perché io sono un po’ all’antica… (ride). Ho fatto 45 anni di calcio, tanta Serie A e B, ho vinto 6 campionati e avuto tante soddisfazioni… Detto questo, cambiare un allenatore per prendere uno straniero che non ha mai allenato una prima squadra mi sembra una cosa un po’ ‘particolare’. Mi fermo qui”.

Tra i giovani emergenti, segnalatisi in Serie B, su chi punterebbe?

“Mi piace molto Berti del Cesena, che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa”.

La B ha salutato il ritorno del Lanerossi Vicenza, vincitore in pompa magna del girone A di Serie C, e si appresta a riabbracciare il Benevento. Mentre nel raggruppamento B è testa a testa tra Arezzo e Ascoli.

“La promozione del Vicenza era nei progetti del grande patron Renzo Rosso. La squadra non poteva sbagliare e oserei dire che ha ‘esagerato’, vincendo con largo anticipo. Ma non c’erano dubbi sul fatto che il Vicenza avrebbe vinto il campionato. Quanto al Benevento, si è giovato di un Catania che ha perso punti pesanti per strada. Mentre nel girone B tifo per il mio amico Cristian Bucchi. Però l’Ascoli è una buona squadra, seppur partita in ritardo, e sta facendo molto bene. Non so come finirà, è una bella battaglia… Infine il Ravenna dell’amico Ariedo Braida, che pure aveva ambizioni di vittoria, si giocherà le sue carte ai playoff…”.

Italia fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, qualcuno ha parlato di ‘terza Apocalisse’… L’ennesimo fallimento figlio di un sistema da rifondare? Ieri intanto sono arrivate le dimissioni di Gravina.

“Io non sono capace di dire le bugie, ma penso che perdere sia stata la nostra fortuna…”.  

  


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