ESCLUSIVA TB – Gautieri: “Bari, che botta: si rischia il contraccolpo psicologico. Bagarre salvezza, fino al Padova nessuno al sicuro. Samp, i giocatori vanno responsabilizzati. Empoli, limiti tecnici e caratteriali. Catanzaro: pensa in grande"
Il naufragio del Bari e la riscossa del Pescara, Empoli e Samp che cambiano il 'manico' e il Catanzaro che vola. Ai microfoni di TuttoB è intervenuto Carmine Gautieri.
Mister, l’umiliante débâcle (4-0) del Bari sul campo del Pescara fanalino di coda getta ombre sinistre sulle chance di salvezza dei pugliesi.
“È una sconfitta molto pesante, sia perché maturata in uno scontro diretto importante sia perché, viste le proporzioni, c’è il serio rischio che il Bari possa accusare un contraccolpo psicologico”.
Di contro, il Pescara torna a sperare nella salvezza.
“La squadra di Gorgone gioca un buon calcio, aggressivo, e crede in quello che fa. L’acquisto di Insigne, poi, ha alzato il livello tecnico. Detto questo, il campionato di B è lungo, stressante, e tutto può succedere… Adesso però i punti contano veramente tanto”.
Più in generale, in fondo nessuno dà segni di cedimento.
“Se pensiamo che il Pescara è ultimo e ha solo 5 punti di distacco dalla salvezza diretta, possiamo capire il grande livellamento del campionato. Credo che fino al Padova, a 34 punti, tutto sia ancora in gioco”.
La Samp cambia nuovamente guida tecnica. Basterà per salvare la pelle, evitando l’onta di una clamorosa retrocessione in serie C?
“Nelle ultime due stagioni la Sampdoria ha costruito squadre forti, quantomeno attrezzate per ambire a un posto nei playoff, ma alla fine si è sempre trovata a dover lottare per non retrocedere. Onestamente non so quanto possa servire l’ennesimo avvicendamento in panchina perché Gregucci è un allenatore importante e lo stesso Donati, che l’ha preceduto, è un tecnico di grande prospettiva. Adesso sta ai giocatori dare qualcosa di più: devono essere responsabilizzati, perché va bene tutto ma in campo non ci va l’allenatore… Diversamente si rischia grosso di retrocedere”.
Ribaltone in panchina anche a Empoli. Sorpreso di trovare i toscani appena un punto sopra la soglia playout?
“Conosco bene il presidente Corsi e so che sotto l’aspetto programmatico e dell’organizzazione è uno dei migliori in circolazione. Oggi l’Empoli si trova in una situazione delicata alla quale non era più abituato da anni e deve cominciare seriamente a guardarsi dietro, perché anche a Catanzaro, dove vinceva 0-2, ha subìto una rimonta clamorosa, perdendo 3-2 e denunciando carenze evidenti, tecniche e caratteriali”.
Non smette di stupire il Catanzaro di Aquilani che, in ottica playoff, sarà compagine da tenere in grande considerazione.
“Catanzaro ha la fortuna di avere una proprietà straordinaria, incarnata dal presidente Noto, e inoltre un direttore sportivo da campo, bravo, come Ciro Polito. Che ho avuto la fortuna di avere e ritengo sia il vero valore aggiunto, perché conosce i giocatori, studia e determina: lo ha dimostrato prendendo un allenatore forte come Aquilani. Oggi a Catanzaro c’è qualcosa di importante, quindi perché non pensare in grande? Non dimentichiamo, peraltro, che prima di Aquilani hanno fatto benissimo anche Vivarini e Caserta”.
Chi la spunterà per la promozione diretta?
“Il Venezia qualitativamente fa paura, lo dimostra la facilità con cui vince le partite: è la squadra più forte. Però si giocherà i primi due posti con Monza, Frosinone e Palermo. Che sono tutte lì, in un fazzoletto di punti. Mancano ancora tante partite e non c’è una ammazzacampionato, i giochi sono aperti. Da tantissimo non si vedeva un torneo così equilibrato”.