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ESCLUSIVA TB – Marino: “Frosinone sorpresa assoluta, Venezia e Monza le più forti. Bari, troppi errori di valutazione. Modesto filo-Gasp, può risollevare il Mantova. Esposito e Brunori alla Samp? Colpi straordinari”

di Marco Lombardi
Marino

Dal Frosinone capolista inatteso ma con pieno merito al Mantova della nuova gestione Modesto, passando per il record del Catanzaro, gli errori del Bari e i botti di mercato della Samp: ai microfoni di TuttoB.com è intervenuto mister Pasquale Marino.   

Mister, quando manca una giornata al giro di boa della stagione il Frosinone è capolista a sorpresa, ma con pieno merito.

“Assolutamente sì, perché ha vinto facendo prestazioni importanti. Tenuto conto che la rosa è in larga parte composta dai ragazzi dell’anno scorso, il Frosinone può essere definito, senza timor di smentita, la sorpresa del campionato”.

Alle spalle dei ciociari, Venezia, Palermo e Catanzaro hanno cominciato a correre.

“Credo che come organico il Venezia e il Monza siano le squadre col potenziale maggiore, in quanto oltre ai titolarissimi hanno in organico altri giocatori di grande spessore. A ruota seguono il Palermo e un Catanzaro in grande crescita. Un plauso alla società del presidente Noto che nonostante le difficoltà iniziali ha continuato a credere nel progetto e nello staff tecnico; in altre piazze, probabilmente, avrebbero avuto meno pazienza così finendo per commettere un grosso errore, considerate le qualità di Aquilani”.

Appunto. Catanzaro da record: mai prima d’ora 5 vittorie di fila in Serie B.

“Sono usciti con grande personalità da un vortice negativo. Non era facile. Questo significa che la squadra ha valori importanti”.  

Dopo una partenza super, invece, il Modena ha progressivamente perso terreno: è reduce da tre ko consecutivi al ‘Braglia’, dei quali gli ultimi due con Venezia e Monza.

“Come dicevo poc’anzi, Monza e Venezia sono superiori dal punto di vista dell’organico. Il Modena ha fatto ottime partite, malgrado le sconfitte, quindi sul piano del gioco non c’è stato un passo indietro. Il risultato, però, a volte è condizionato da qualche episodio favorevole o meno, al di là delle prestazioni che – ribadisco – ci sono sempre state”.

Chi continua ad arrancare, malgrado l’avvicendamento in panchina, è il Bari, che non vince dal 2 novembre.

“È una delusione. Si è deciso di esonerare un allenatore bravo come Caserta, ma evidentemente sono stati commessi errori di valutazione visto che diversi giocatori hanno reso al di sotto delle aspettative…”.

Gli innesti di Brunori e Salvatore Esposito quanto possono dare alla Sampdoria?

“Sono due acquisti straordinari per la categoria. Brunori, pur potendo anche coesistere con Pohjanpalo, è una prima punta molto mobile e nel Palermo attuale, declinato al 3-4-2-1, ha perso spazio. Mentre Esposito l’ho avuto alla Spal: aveva 20 anni e per farlo giocare mettevo fuori giocatori come Missiroli e Murgia con alle spalle tante partite in Serie A… È un ragazzo di grande spessore e personalità, sempre a disposizione dei compagni e capace di gestire i momenti di difficoltà senza perdere mai la calma. Un giocatore forte anche sui calci piazzati. La Samp – ripeto – ha fatto due acquisti mirati veramente importanti”.

Lei ha avuto Francesco Modesto come giocatore al Parma in Serie A. Crede che l’attuale tecnico del Mantova possa riuscire nell’impresa di salvare i virgiliani?

“Glielo auguro. Lui è stato tanti anni giocatore di Gasperini e sul piano tattico e delle idee di gioco è un filo-gasperiniano, adottando anch’egli un 3-4-2-1 che sviluppa un calcio aggressivo. Penso che Modesto possa dare continuità al lavoro straordinario che ha svolto Possanzini, perché ho visto tante partite nelle quali il Mantova pur giocando bene non ha raccolto quanto avrebbe meritato. A mio parere, comunque, la squadra ha tutte le potenzialità per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona calda”.

Nove punti dopo 17 giornate: la Fiorentina riuscirà ad evitare lo smacco della retrocessione in Serie B?

“Purtroppo è la sorpresa negativa e francamente non mi capacito di come possa accadere una roba del genere, anche perché la società ha speso tanto per rinforzarsi… Purtroppo sono partiti male, nonostante un allenatore fortissimo come Pioli che ha vinto con grandi club. Anche in questo caso è evidente che tanti giocatori non stanno rendendo come dovrebbero: facile cambiare guida tecnica ma, come si può vedere, i risultati non sono arrivati comunque”.      

    

      


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