Playoff Serie B, Palermo-Catanzaro 2-0: la rimonta rosanero si ferma a un passo, prima storica finale per i giallorossi
Rimonta solo sfiorata. In un Barbera traboccante di passione (oltre 32mila cuori rosanero che battono all'unisono) Il Palermo lotta, domina e vince (2-0), ma non basta: il Catanzaro resiste con le unghie e con i denti in un match senza esclusione di colpi, dal finale rovente, e, forte del roboante 3-0 dell'andata, vola in finale playoff. Per la prima volta nella storia del club calabrese. Adesso sarà quindi Monza-Catanzaro per la A.
LA PARTITA - Il Palermo entra in campo con piglio feroce. Al 3’ Pohjanpalo si avventa sul pallone come un predatore: colpo di testa, rete, boato. Il Barbera è una bolgia da girone dantesco. Il Catanzaro capisce subito che non sarà una serata normale.
I rosanero avanzano come un’onda d’urto: Johnsen affonda, Ranocchia orchestra, Pohjanpalo martella. Ogni duello è un corpo a corpo, ogni pallone una contesa ruvida. Palumbo al 48’ spacca il silenzio con un destro che si stampa sul palo: il Barbera urla, ringhia, trascina.
La ripresa è un assedio rosanero. Il Palermo attacca a testa bassa: cross, tiri, seconde palle, contrasti... Pigliacelli para tutto, anche l’impossibile. Il Catanzaro si difende come può, ma non sbanda.
All’89’, però, arriva il colpo che riapre le porte dell’inferno: pennellata di Ranocchia dalla trequarti, Rui Modesto si fionda sulla palla come un avvoltoio, apre il piattone e gonfia il sacco: 2-0. Esplode il Barbera. Manca un gol. Uno solo. Il Palermo ci crede.
Gli ultimi minuti sono pura guerra: falli, proteste, un rosso a Pierozzi (intervento killer da tergo su Pittarello) e nervi tesissimi. Il Palermo, anche in dieci, continua a spingere senza soluzione di continuità. Ma il muro giallorosso non crolla.