QS - Reggiana, Rozzio allunga al 2027 e precisa sull’esonero: "Basta dicerie, mai giocato contro Dionigi"
Intervista di Giuseppe Marotta a Paolo Rozzio sulle colonne del Quotidiano Sportivo. Il difensore ha rinnovato con la Reggiana fino a giugno 2027: la prossima sarà l’undicesima stagione in granata.
Di seguito un estratto.
Paolo: una bella soddisfazione.
"Ringrazio la società, vestire questi colori è un piacere. Sono grato a tutti i tifosi che mi hanno scritto".
C’è una salvezza da conquistare e, come l’anno scorso, un esonero: come lo analizza?
"Ho vissuto tanti esoneri: i giocatori non li vivono mai bene, siamo i primi responsabili. Sei sconfitte di fila erano pesanti, la società ha fatto le sue valutazioni che vanno al di là dei rapporti ottimi con Dionigi, ma bisogna pensare al bene comune e il cambiamento può portare freschezza. Rubinacci è molto carico, come due anni fa con Nesta: noi dovremo essere bravi ad assimilare tutto in fretta".
Quando viene esonerato un allenatore, spesso non mancano le voci che parlano di spogliatoio contro il mister, e quindi di un ruolo del capitano nella vicenda...
"Non nascondo che ho sentito queste dicerie, voci che minano la mia professionalità, e mi conoscete da dieci anni. Non mi sono mai permesso, e nemmeno ho mai avuto il potere di mandare via un allenatore. Noi siamo sempre stati col mister, è assurdo pensare che potessimo giocargli contro perché significherebbe giocare contro sé stessi. I punti mancati sono stati causati solo dai nostri limiti".
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Con Rubinacci si è vista una Reggiana molto prudente.
"Ora ci chiede di gestire meglio la palla, anche perché a forza di stare chiusi, il gol lo prendi. A Empoli ci hanno fatto 75 cross per tempo, normale che rischi. Serve spregiudicatezza".
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Nelle ultime gare è sempre stato tra i migliori.
"Sono un calciatore che ha bisogno di giocare, per età e caratteristiche. Mi sento bene".
Con Magnani avevate un ottimo rapporto, ma quanto è stato difficile stare in panchina?
"Molto, è inutile nasconderlo. Come in tutta la carriera ho rispettato la scelta e la visione del mister. Però competere per il posto fa bene: si alza il livello degli allenamenti".
Sabato c’è lo Spezia.
"Spiace che non ci saranno i nostri tifosi. I liguri sono tosti: la classifica non rispecchia i valori. Dobbiamo metterci il caschetto e lottare, ma sono sereno, non ho mai visto superficialità".
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