Reggiana, il vicepres. Fico dopo la contestazione: "In 8 anni ho messo soldi e anima, non c'è riconoscenza"
"La mia storia nella famiglia A.C. Reggiana 1919 inizia nel 2014 come main sponsor del settore giovanile, dove rimango per 3 stagioni Nel 2017/2018 decido di raddoppiare il mio impegno, sostenendo anche la prima squadra, inserendo il nome della mia azienda nel retro delle maglie.
A giugno 2018 dopo il fallimento dell'era Piazza ahimè, vengo coinvolto dall'allora direttore marketing Daniele Rocchi, nel tentativo di ridare a Reggio e ai reggiani una squadra per cui tifare.
Passo i 3 mesi successivi con un gruppo di amici sponsor ( Luca Quintavalli, Mauro Carretti, Gianni Perin e Cristiano Giaroni), trascurando la mia azienda, la mia famiglia e le persone che mi vogliono bene, per far si che il calcio Reggiano non scomparisse. Rinuncio anche alle ferie. E da li si riparte.
In 8 anni da socio ci ho messo oltre a tanti soldi, anche l'anima, però posso dire che ne è valsa la pena: abbiamo ridato ai reggiani la gioia di un campionato di prestigio come quello di serie B.
Però si sa, la gratitudine non è di questo mondo e stasera si è visto
Detto ciò, lo rifarei altre 1000 volte.
Vorrei ringraziare di cuore le tantissime persone, tifosi e non, per i messaggi di solidarietà ricevuti.
Solo e sempre forza Reggiana. SEMPRE"
Questo il post social del vice presidente della Reggiana Giuseppe Fico finito al centro della contestazione - assieme al presidente Salerno, al ds Fracchiolla e al dg Cattani - dei tifosi emiliani dopo una stagione fortemente negativa che vede la squadra in lotta per salvarsi. Una contestazione riesplosa ieri con uno striscione eloquente dei tifosi che invitavano la dirigenza a lasciare la città.