Reggiana, Rubinacci verso Venezia: “Dopo lo 0-4 meglio una sfida così. Dobbiamo resettare”
Fonte: tuttoreggiana.com
Alla vigilia della trasferta al Penzo contro il Venezia capolista, il tecnico della Reggiana Lorenzo Rubinacci fa i conti con l’emergenza e chiede una reazione dopo il 4-0 subito nell’ultimo turno. “Abbiamo qualche problemino, gli staff stanno lavorando: voglio portare più giocatori possibile, domani mattina valuterò come hanno reagito”, spiega, sottolineando un periodo senza settimane piene tra recupero energie e percorsi individuali per gli acciaccati.
Sul ko pesante, il tecnico non cerca scuse: “Deve pesare come pesa una partita persa. Abbiamo chiarito le cose nello spogliatoio e ci siamo presi le responsabilità anche verso i tifosi. Poi però bisogna voltare pagina”. E sul crollo finale (tre gol in pochi minuti) non separa nettamente fisico e testa: “Non è facile stabilire il confine. L’importante è archiviare e pensare alle dieci partite che restano”.
Il Venezia è definito “probabilmente la squadra più forte della categoria”, con “talento in tutti i reparti” e un allenatore “che ha fatto la storia della Serie B”. Ma Rubinacci ribalta la prospettiva: “Dopo uno 0-4 in casa quasi preferivo affrontare proprio una squadra come il Venezia… per gli stimoli. Non parto pensando che sia persa: dopo pochi giorni puoi cadere e rialzarti”.
Capitolo difesa: l’infortunio di Rozzio pesa e su Vicari Rubinacci resta prudente: “È una pedina importante e non vogliamo sbagliare. Quando lo staff mi dirà che è pronto, allora sarò felice di dargli la maglia da titolare”. Sulle scelte dietro, niente automatismi: “Alla fine i protagonisti sono i giocatori”, citando l’ingresso positivo di Quaranta a Spezia come esempio.
Infine, l’analisi generale: per Rubinacci la differenza tra le gare passa soprattutto dall’energia emotiva. “Abbiamo fatto bene per quattro partite, alla quinta probabilmente avevamo le batterie scariche. Tutto parte dalla testa”. E sulla quota salvezza resta cauto: “Se quelle dietro iniziano a correre possono raggiungere quelle davanti… dipende molto da noi e da cosa succede sotto”.