GazzSport - Sampdoria sempre più a rischio: in arrivo Diana per affiancare Lombardo
Una nuova figura nello staff tecnico della Sampdoria, da scegliere in una rosa di tre nomi, tutti ex blucerchiati: Aimo Diana (esonerato l’8 dicembre dal Brescia) è il favorito su Daniele Gastaldello e Simone Pavan. Una decisione definitiva verrà presa comunque dopo la partita di domenica con l’Avellino. Il prescelto andrà ad affiancare Attilio Lombardo. Non un ticket stile Gregucci-Foti, ma un’integrazione dello staff resa necessaria innanzitutto sul piano numerico dopo l’addio degli altri due tecnici della prima squadra, esonerati dal club dopo il crollo di Frosinone, alla vigilia della maxisqualifica di entrambi per il ruolo di Foti. Ora resta da vedere cosa farà Nicola Pozzi, che era rimasto al lavoro con Lombardo pur facendo parte del gruppo di lavoro uscente. Un elemento comunque indicativo del clima di incertezza che si respira intorno alla squadra, sferzata in modo duro da Lombardo nel dopogara dopo la negativa prestazione con la Carrarese.
INCERTEZZA - Una situazione emblematica del clima che si respira a Bogliasco, che conferma una volta di più una certa mancanza di uniformità nelle valutazioni anche all’interno della società. Non da ieri, peraltro, visto che lo stesso Lombardo l’estate scorsa era stato fra i candidati alla panchina della Sampdoria prima che venisse invece scelto Massimo Donati, poi esonerato dopo le prime otto giornate. Certo è che al di là di una situazione che non aiuta a uscire dal guado, la sconfitta contro la Carrarese ha fatto ripiombare la squadra nell’incubo, alimentando ulteriormente una situazione già di forte tensione sulla piazza. Mercoledì notte il pullman della Sampdoria ha viaggiato scortato dai lampeggianti blu della polizia dallo stadio di Carrara sino al casello genovese di Nervi, dove alle 23.40 ha trovato ad attenderlo un blindato con un’altra auto della polizia, che hanno accompagnato il bus sino a Bogliasco, nel timore di contestazioni da parte di una tifoseria che ha chiesto alla squadra di non presentarsi più sotto la gradinata sino alla fine della stagione, indipendentemente dai risultati del campo.
RIVOLUZIONI - Insomma, le operazioni sul mercato di gennaio, che avevano cambiato il volto della rosa dando all’apparenza una nuova stabilità e compattezza, in realtà non hanno dato i frutti sperati. Dopo le tre vittorie e un pari in quattro gare, la Sampdoria non vince dal 14 febbraio e nelle successive sei partite ha raccolto appena due pareggi, a fronte di quattro sconfitte. Un rendimento disastroso, con una salvezza ad oggi quanto mai complicata e una rosa che comunque vada a giugno dovrà essere pesantemente rivoluzionata, fra giocatori a fine prestito e a fine contratto. Un futuro nebuloso, sul breve e medio termine, mentre manca ancora chiarezza sulle varie correnti di pensiero all’interno del club: da una parte il presidente Manfredi, dall’altra Tey, il principale azionista del club. Intanto si avvicina la sfida all’Avellino di Ballardini, una gara cruciale nella quale mancherà Esposito, espulso a Carrara: una Sampdoria che sembra non avere mai pace