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Il Secolo XIX - Sampdoria nei guai. Foti-Gregucci, indagini chiuse: rischio deferimento e squalifica

di Marco Lombardi
Foti

La Procura federale della Figc ha chiuso l’indagine su Lillo Foti in merito alle presunte irregolarità legate al suo ruolo nello staff tecnico della Sampdoria. Un’inchiesta delicata, seguita passo dopo passo da Il Secolo XIX, che ora entra nella fase decisiva e che potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano sportivo e disciplinare.

L’audizione principale si è svolta il 15 dicembre scorso nella sede del club a Bogliasco, anche se l’attività investigativa era iniziata almeno un mese prima. Oltre a Foti, ascoltato come indagato, la Procura federale ha convocato Angelo Gregucci, anch’egli indagato, e Nicola Pozzi e Attilio Lombardo come persone informate sui fatti. Secondo quanto filtra da Roma, e come riportato da Il Secolo XIX, le sensazioni non sarebbero affatto rassicuranti per lo staff blucerchiato.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti i comportamenti tenuti dallo staff tecnico sia durante le partite sia nelle sedute di allenamento al centro sportivo Mugnaini. Il nodo centrale riguarda le mansioni effettivamente svolte. A Foti viene contestato di aver esercitato funzioni da primo allenatore pur essendo in possesso del solo patentino Uefa A, che abilita esclusivamente al ruolo di vice. A Gregucci, invece, titolare di patentino Uefa Pro, verrebbe imputato il comportamento opposto. Una ricostruzione dettagliata da Il Secolo XIX, che sottolinea come la Procura stia formalizzando le violazioni.

Il procedimento ora prevede la nomina dei legali difensori – Antonio Romei e Francesco De Gennaro – e la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere una nuova audizione. Non è esclusa la strada del patteggiamento. Entrambi i tecnici rischiano il deferimento e una squalifica nelle prossime settimane. Per Foti, le conseguenze potrebbero essere ancora più pesanti: una eventuale sanzione gli impedirebbe di partecipare al Supercorso di Coverciano in programma a settembre, rinviando l’accesso addirittura al 2027, come evidenziato da Il Secolo XIX.


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