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Spezia, l'ex Gorzegno: "Salvezza possibile, ma servono spessore e coraggio"

di Angelo Zarra
Fonte: calciospezia.it

L'ex difensore aquilotto Marco Gorzegno è intervenuto ai microfoni di "Radio Picco" per analizzare il momento critico dello Spezia. Nonostante una stagione turbolenta, che ha visto i bianchi scivolare dalle zone nobili della classifica alla lotta per non retrocedere, Gorzegno invita tutto l'ambiente a mantenere viva la speranza.

Gorzegno ha tracciato un parallelo tra la situazione attuale e una delle imprese più iconiche della storia spezzina: "Finché la matematica non li condannerà, i bianchi dovranno provare in tutti i modi a salvare la categoria. Noi acciuffammo i playout vincendo a Torino con una Juventus imbattuta in casa da due anni". Secondo l'ex difensore, il calcio insegna che i pronostici possono essere ribaltati, ma serve una forza mentale fuori dal comune.

Analizzando l'incredibile involuzione della squadra in un solo anno, Gorzegno è stato diretto: "Ci sta avere delle defaillances però non si devono trovare alibi. Si dev’essere abituati a vincere come a perdere". Per l'ex calciatore, il passaggio dalla lotta per la Serie A a quella per la permanenza in B richiede un adattamento psicologico immediato: "A questi livelli si deve avere anche lo spessore umano per trovare stimoli anche per salvarsi".

Sulla scelta del club di optare per un ritiro a Roma dopo la vittoria contro il Sudtirol, Gorzegno si è detto favorevole, purché la decisione sia condivisa: "Se la decisione è stata presa dallo spogliatoio credo sia giusto così. Se mister e giocatori pensano che lo stare insieme possa fruttare, ben venga".

In vista del prossimo match di sabato (ore 12:30), Gorzegno vede un'opportunità nelle motivazioni del Catanzaro, ormai consolidato al quinto posto: "Non possono ottenere il quarto, questo a livello di motivazioni giocherà in favore dei liguri. Ora non conterà più casa o trasferta, bisognerà vincere e sperare nei passi falsi delle dirette concorrenti".

Infine, un pensiero d'affetto per l'ingresso di Antonio Soda nella Hall of Fame e per il calore dei tifosi: Su Soda: "Sono molto contento, se lo merita per quello che ha fatto insieme a noi vent’anni fa". Sul pubblico: "Il Picco non è un posto fisico, ma la gente che lo vive. Ai tifosi non ho nulla da dire, sanno da soli che dovranno spingere la squadra fino all’ultimo secondo".


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