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Venezia, Stroppa: "Le idee contano, ma sono i calciatori a fare la differenza. Abbiamo ottenuto risultati importanti proponendo calcio. Ecco i giocatori di B pronti per la A. Playoff? Occhio alla Juve Stabia..."

di Marco Lombardi
Stroppa

Giovanni Stroppa si gode l’ennesima promozione conquistata in carriera e, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sportitalia, parla a tutto campo: «Per ottenere promozioni servono innanzitutto ottimi giocatori e una società che ti supporti. Le idee contano, ma fino a un certo punto: poi sono i calciatori a fare la differenza nelle singole giocate. Oltre alle quattro promozioni dalla Serie B alla Serie A aggiungo anche quella ottenuta con il Foggia».

Stroppa ha poi risposto a chi continua a considerarlo soprattutto uno 'specialista' della Serie B: «Sono scelto dai club e questo significa qualcosa. Io non cambio il mio metodo di lavoro. Abbiamo ottenuto risultati importanti con il gioco, avendo miglior attacco e miglior difesa in diverse esperienze. Non mi piace sopravvivere, preferisco proporre calcio».

Nel corso dell’intervista a Sportitalia, il tecnico del Venezia ha elogiato anche il lavoro svolto dal direttore sportivo Antonelli: «Ha rimesso in piedi una società che rischiava di scomparire. Ha costruito un progetto importante, valorizzando tanti giovani. Doumbia piace a moltissimi club, ma tutto il gruppo ha lavorato in maniera straordinaria».

Ampio spazio anche al tema giovani, da sempre centrale nella filosofia dell’allenatore: «In Italia si dice spesso che non ci sia qualità, ma non è vero. Le nazionali giovanili arrivano quasi sempre in fondo alle competizioni. I ragazzi forti giocano e possono fare la differenza».

Stroppa ha poi spiegato come la soddisfazione da allenatore superi persino quella vissuta da calciatore: «Vedere crescere i ragazzi quotidianamente è qualcosa di impagabile. Aiutarli a migliorarsi giorno dopo giorno è una soddisfazione enorme».

Interessante anche il paragone con Jannik Sinner: «Mi aveva colpito il modo in cui Sinner parlava della rivalità con Alcaraz, utilizzandola come stimolo per migliorarsi. Io avevo fatto un parallelo con Frosinone, Monza e Palermo: tutti parlavano della grande stagione del Venezia, ma quelle squadre erano vicinissime a noi in classifica».

Sui calciatori della Serie B pronti per la massima categoria, Stroppa non ha dubbi: «Ci sono diversi giocatori che possono stare in Serie A. Penso a Ghedjemis, Kvernadze, Calò, Busio, Kike Perez e Doumbia. Ce ne sono anche nel Monza e nel Palermo».

Infine il focus sui playoff ancora aperti: «Monza e Palermo hanno una struttura importante. Il Catanzaro mi è piaciuto molto e la Juve Stabia può essere la vera sorpresa. Abate e Aquilani stanno facendo molto bene perché vogliono proporre calcio».


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