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Venezia, Svoboda: "Affrontiamo questo periodo con grinta e con la voglia di mostrare a tutti che squadra siamo"

di Redazione Milano
Fonte: www.veneziafc.it

Si avvicina la trasferta a Genova per il Venezia FC che sabato 14 marzo sarà impegnato nella sfida contro la Sampdoria alle ore 19.30 allo Stadio Comunale Luigi Ferraris. Il capitano Michael Svoboda anticipa i temi del match e si focalizza sul prossimo periodo della squadra, che si prepara ad affrontare tre partite in sette giorni.

Michael Svoboda, capitano Venezia FC.

"In una settimana incontriamo Sampdoria, Padova e Monza. Sarà un periodo importante, forse il più importante in cui penseremo partita dopo partita. Affrontiamo questo periodo con grinta e con la voglia di mostrare a tutti che squadra siamo.

Non è facile giocare ogni due, tre giorni, cercheremo di recuperare il più velocemente possibile sia fisicamente che mentalmente. Siamo nelle mani del nostro staff che ogni giorno fa un grandissimo lavoro per noi sotto questo punto di vista. In campo con la palla siamo in grado di esprimere un bel palleggio, in fase di possesso abbiamo qualità e questa è una delle nostre forze. Anche senza palla facciamo un bel lavoro, si possono sempre migliorare certi aspetti e ogni giorno in allenamento lavoriamo per questo.

Sabato sfidiamo una Sampdoria che avrà in panchina un nuovo allenatore, ma noi affronteremo la partita come sempre cercando di portare a casa i tre punti. Quando sono arrivato qui a Venezia non pensavo di poter diventare il capitano. Ho potuto seguire il grande esempio di Marco Modolo e adesso è una grandissima soddisfazione poter vestire la fascia di capitano.

Durante tutta la stagione il nostro atteggiamento è quasi sempre stato positivo, mantenere la mentalità giusta in tutte le partite non è semplice, vedi la gara in casa col Modena, ma soprattutto nelle ultime sfide abbiamo avuto un grande atteggiamento e una grande voglia di vincere. Questo è il segreto, dobbiamo sempre avere la giusta mentalità.

Il mio infortunio non è stata una cosa facile da superare, ogni giocatore ha il suo modo di rialzarsi dopo un’operazione del genere. I primi due, tre mesi non stavo bene ma poi arriva un certo punto in cui sai che bisogna cambiare qualcosa, in cui è importante ritrovarsi per tornare in campo più forte di prima. Infortuni così fanno parte del calcio e sono una prova per poter migliorare ancora di più le proprie performance.”


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