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Venezia, Yeboah: "Serie A? Spero di giocare dall'inizio e non da aprile. Ora vogliamo battere il Palermo"

di Angelo Zarra

Yeboah è stato senza dubbio uno dei grandi trascinatori del Venezia in questa cavalcata terminata con la promozione nella massima serie. L'estroso attaccante è riuscito a conquistare l'affetto dei sostenitori arancioneroverdi, che hanno voluto omaggiarlo con uno striscione personalizzato. Il calciatore ha poi ripercorso le emozioni dell'ultima gara e le sue ambizioni future in un'intervista ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.

Il giocatore ha esordito commentando il paragone illustre apparso sugli spalti e l'andamento incredibile della sfida contro lo Spezia: "Vedermi nello striscione con Recoba per me è stato un onore. La partita con lo Spezia è stata folle. Ho segnato un gol, ho sbagliato un rigore, ci siamo fatti rimontare di due reti con un uomo in più, ma siamo saliti ugualmente in A. Non segnavo da tanto tempo, all'intervallo ero felice. Quando poi abbiamo subito il 2-2 invece ero stizzito. Ho visto la panchina in fermento e i tifosi festeggiare, ma non avevo capito. In quel momento ero concentrato. Dopo il fischio finale ho visto i compagni correre, lì ho capito e mi sono rilassato."

Proseguendo nel racconto, Yeboah ha scherzato sul suo entusiasmo durante i festeggiamenti e ha lanciato un messaggio chiaro in vista della prossima stagione in Serie A, con un occhio rivolto anche all'ultima giornata di campionato: "Il più scatenato nei festeggiamenti? Probabilmente io. Che Yeboah torna in Serie A? Spero di giocare dall'inizio e non da aprile. Il mio obiettivo è provare a fare una stagione ancora migliore di questa che ho avuto in B. Ho apprezzato molto quello striscione, voglio continuare a rendere felici i tifosi. È una foto che porterò per sempre con me. Adesso abbiamo festeggiato, siamo felici ovviamente. Ma vogliamo i 3 punti col Palermo per vincere il campionato."


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