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Cosenza, Viali: "Non siamo più figli del nostro destino. A Genova per giocarcela alla morte"

di Marco Lombardi
Fonte: tifocosenza.it

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Viali
Viali
© foto di claudia.marrone

William Viali, allenatore del Cosenza, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Genova. 

GLI ATTACCANTI CHE MANCANO E NASTI – “Vogliamo rimanere focalizzati sul presente. Per quanto riguarda gli attaccanti la situazione è la stessa che avevamo con la Reggina. Abbiamo preparato la partita per quelli che siamo, contro una squadra forte, che si gioca un obiettivo importante. Non dobbiamo vivere di ricordi, ma comunque dobbiamo cavalcare l’entusiasmo di martedì.”

IL MERCATO DEGLI SVINCOLATI E COME SI AFFRONTA IL GENOA – “Io rappresento la società ma come uomo di campo, e rispondo da uomo di campo. Non mi interessa ormai parlare a marzo di situazioni di mercato. Devo fare qualcosa con questi calciatori che ho, sono i migliori che posso avere, dobbiamo darci energia per fare qualcosa di incredibile. Il Genoa gioca con una base del 4-3-2-1, che sanno mutare. A Cagliari hanno giocato a tre dietro, ma la base è quella. Sarà una partita dal coefficiente molto elevato.”

LO SPIRITO DI ADATTAMENTO E SACRIFICIO DELLA SQUADRA – “Sappiamo che abbiamo un risultato da rincorrere difficile per noi come per le altre squadre, siamo lì in 3 o 4 punti. Noi siamo più figli del nostro destino. Si sapeva presumo sin dall’inizio della stagione quale era l’obiettivo. La base della nostra rincorsa deve essere lo spirito, la squadra lo ha dimostrato anche in altre partite. Dobbiamo cercare di cancellare subito le emozioni, non la prestazione, perché possono togliere lucidità. E martellare l’idea sul fatto che abbiamo dimostrato che ogni singola partita sposta il mondo. A Como siamo arrivati carichi, poi ci ha sporcato un lavoro di due mesi. E due giorni dopo l’abbiamo cancellata. Ogni singola gara può avvicinarci o allontanarsi dall’obiettivo, non come risultato, ma come spirito. Dobbiamo cancellare la Reggina ma anche cancellare l’idea che andiamo a Genova contro una grande squadra e quello che viene viene. Dobbiamo giocare 100 minuti fino alla morte. Poi se il Genoa dimostrerà di essere più bravo, stringeremo loro la mano. Sono 100 minuti nei quali lottare, dobbiamo iniziare a portare a casa qualcosa dalle trasferte se vogliamo fare un doppio salto.”

D’URSO E L’EFFICACIA DI AVERE DUE PUNTE – “Le partite cambiano nel tempo e la squadra con una punta nel primo tempo ha fatto un’ottima partita. Abbiamo provato a giocare anche con quattro punte in una partita. Credo sia più questione del tipo di gara e dello spirito. Chiaro che durante una partita si possa spostare l’equilibrio da una parte o dall’altra. Dobbiamo essere elastici sotto l’aspetto mentale e gestire i cambiamenti. D’Urso lo vedo molto bene, è entrato molto bene e si è ritrovato anche in allenamento. L’ultimo periodo di gennaio sembrava quasi in uscita ma si è ritrovato e io ho ritrotrvato un’arma in più.”

CONFERME E CAMBIAMENTI RISPETTO ALLA REGGINA – “Qualcosa potrei cambiarla, abbiamo provato situazioni diverse anche rispetto alla condizione. Per me la settimana conta tanto, vedere quello che fanno i ragazzi, poi in base alla gara posso anche cambiare. Incontriamo una squadra che può cambiare in corsa. Sui centrali di difesa ho un livello paritario, Vaisanen potrebbe sicuramente rientrare.”

LE GARE PRIMA DELLA SOSTA – “Non ho un obiettivo minimo di punti, ogni 48 ore cambia il mondo e non possiamo permetterci tabelle o statistiche. Andiamo a Genova contro la seconda in classifica ma a noi non cambia nulla. Dobbiamo avere la sana follia di fare una grandissima partita. Poi penseremo alla Spal. Dobbiamo puntare a dare il massimo in ogni gara.”

LE VARIAZIONI TATTICHE IN CORSA – “Questa elasticità ormai fa parte di noi. È accaduto anche a Como. Se vogliamo rubare palla e avere appoggi vicini, sui duelli, può aiutare. Anche per occupare gli spazi degli avversari. L’abbiamo preparata in modi diversi e siamo pronti a cambiare.”

CHE PARTITA SARÀ A GENOVA – “È vero che nell’ultima gara hanno sbloccato al 75° su un piazzato, dove sono particolarmente forti. Hanno comunque condotto per tutta la gara. Giocare in quello stadio dà una spinta maggiore rispetto alle trasferte. Mi aspetto un Genoa che proverà a fare la gara, a creare superiorità numerica. Noi dovremo essere bravi a compattarci, vincere i duelli e tenere il ritmo alto per limitare la loro grande qualità tecnica.”

TANTI GIOCATORI IN DIFFIDA – “Per me conta solo Genova. Se però facessi giocare gli otto diffidati tutti insieme sarei un pazzo.”

IL CONFRONTO TRA TIFOSI E SOCIETÀ – “Non ho partecipato all’incontro quindi non ne conosco i dettagli. Ma i ragazzi della curva ci hanno voluto salutare e ci hanno detto cose importanti. Si è creata un’energia nuova, ne avevamo bisogno per spingere fino in fondo e puntare all’obiettivo. Ci ha fatto molto piacere.”

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