Avellino, il pres. D'Agostino: "Una gioia desiderata da tanto tempo. Biancolino? Ha saputo guidare una Ferrari. Decisiva la vittoria a Catania. In B con umiltà e ambizione"

Angelo Antonio D'Agostino, presidente dell'Avellino, ha parlato a Zona Verde, format di Sportchannel 214.
Di seguito un estratto dell'intervista.
"La promozione? Innanzi tutto ci siamo accertati che fosse tutto vero e non solo un sogno. Ci siamo goduti un po' queste ore, insieme alla famiglia, agli amici, abbiamo ricevuto tanti auguri, sto cercando di rispondere a tutti, è una bella soddisfazione, un bel momento. Una gioia desiderata da tempo".
Vittoria desiderata: "Tanto, l'inizio non è stato dei migliori, e ci ha portato all'esonero di Pazienza e dello staff dirigenziale. Ma con mio figlio Giovanni eravamo certi che la squadra fosse forte, abbiamo ritenuto di affidare la squadra a mister Biancolino, un uomo fidato, che sapeva gestire il momento, conosceva la piazza. Serviva una persona che sapesse gestire il gruppo e tanti campioni. Raffaele è stato bravo a fare tutto, cosa che magari, è stato il problema principale che ha avuto Michele Pazienza che purtroppo ci ha portato a fare questi cambiamenti drastici. Il cambiamento doveva essere totale. Non potevamo cambiare solo l'allenatore, mantenendo Perinetti, Condò e Strano. Perché magari questa cosa ci avrebbe trascinato a un epilogo diverso da quello che poi è stato. La nostra è stata una scelta coraggiosa. Quindi l'unica cosa era cambiare tutto, e abbiamo avuto ragione. Ma posso dire che ad inizio stagione, era stata costruita comunque una squadra all'altezza e alla fine il merito di questo successo in piccola parte è anche loro".
Chiamate di congratulazioni: "Sì Condò, Perinetti mi hanno chiamato subito dopo la partita per congratularsi. Erano contenti".
La scelta di Biancolino è stata di Giovanni: "Sì gli va dato atto, è stato coraggioso, è stato presente, determinante. Me ne ha parlato, non c'è voluto molto per decidere. E' stato bravo".
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Rapporto con Biancolino: "Come detto, è ritenuto uno della famiglia, non solo calcistica. E' sempre stato vicino alla nostra famiglia, con lui c'è un rapporto cordiale, è una persona con un grande cuore. Una persona spontanea, tranquilla. Parla con il cuore".
Biancolino può allenare in B? "Ha un contratto fino al 2026, certo che può farlo. Biancolino non è mai stato un ripiego. Non abbiamo fatto quella scelta per arrangiare, ma credevamo in lui. Conoscevamo le qualità del mister, non solo umane, quindi è stata una scelta oculata e non azzardata. Non è mai stata una scelta economica, ma solo perchè ci credevamo, ci tengo a precisare".
Una Ferrari da saper guidare. "Vero, la Ferrari ce l'avevano anche i professionisti che c'erano prima, ma bisogna saperla guidare. Se non sei abbastanza preparato, cauto, ti puoi fare anche male, ed è quello che stava succedendo a noi. E Biancolino ha dimostrato di saperla guidare perfettamente e portarla al traguardo trionfante".
Sugli investimenti per la B: "Non lasceremo nulla al caso, ci saranno delle modifiche da fare, ma non ci tireremo indietro nell'investire. Ci affacciamo al campionato di B, con umiltà e con ambizione".
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Credere all'obiettivo: "Dopo 5-6 partite fatte da Biancolino abbiamo iniziato a renderci conto che ce l'avremmo potuta fare. Ma la vittoria a Catania credo abbia dato la certezza di poter vincere il campionato".
Su Palumbo: "Non ci sono problemi, è nostro e con la promozione si allunga ancora di un altro anno il contratto. Credo che in B possa fare ancora meglio".
Obiettivo in B: "Cercheremo di mantenere il gruppo coeso, mantenere gli equilibri, ci saranno da fare delle uscite, ma cercheremo di non smantellare nessun equilibrio, inserendo elementi giusti".
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Lavori al Partenio: "Ci stiamo già muovendo, ci vogliono circa 1.5 milioni per adeguarlo, ne abbiamo parlato con il sindaco Nargi, dobbiamo solo lavorare. Il tempo corre, agosto è già arrivato".
Ancora sullo stadio: "E' un tema già discusso, dobbiamo scongiurare il commissario al posto del Sindaco, quindi dobbiamo scongiurare che questo avvenga, la B è un patrimonio per la città e la Provincia. Speriamo di partire in tempo con i lavori di adeguamento allo stadio".
Sul nuovo stadio: "Ci vorrà ancora un anno per la conferenza dei servizi, abbiamo ora il dovere di trovare una casa provvisoria, con un adeguamento del Partenio. C'è da lavorare, cercare di aumentare la capienza, cercando di aprire la Curva Nord. Per questo è importante avere una amministrazione comunale attiva e non in crisi".
Sul terreno di gioco: "Va rifatto, perchè così come è non possiamo fare un campionato di Serie B".
Sulla società: "Se serve ancora qualche figura futura cercheremo di ampliare lo staff per essere pronti alla B. Bisogna più fare che dire".
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