Cosenza, Occhiuzzi: "A Padova la gara più dura del campionato. Che tristezza nel 1997..."

di Marco Lombardi
Fonte: ilcosenza.it
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Le dichiarazioni di Roberto Occhiuzzi, vice allenatore del Cosenza, in vista del match odierno contro il Padova: "Se ci mettiamo nei loro panni  sappiamo che si giocheranno tutto alla morte e metteranno in campo tanto orgoglio. E’ una delle partite peggiori che andremo ad affrontare. I ragazzi sanno che devono dare sempre il 110%, c’è stima reciproca all’interno del gruppo ed è merito di mister Braglia che ha saputo inculcare questo spirito. E’ gratificante per me ma soprattutto per lui accorgerci che i giocatori recepiscono bene tutti i suoi input. Non parlo delle voci di mercato, il mister non pensa ad altro che al presente, c’è una missione da compiere e da portare a termine al più presto. Questa città e questa squadra meritano la salvezza. Mi sono legato ancora di più a questi colori, per tutti gli addetti ai lavori eravamo quasi spacciati ad inizio campionato. Abbiamo dimostrato di poter dare tanto a questa squadra. Mi sembra doveroso ringraziare la dirigenza al completo per la fiducia accordataci. Quello che mi dà il mister è attraverso i segnali che mi lancia, quando dice che devo limare il mio carattere ha ragione. Ci sono dei momenti in cui mi lascio trasportare troppo dalle cose negative, se noto qualcosa che non va a me dà fastidio ma devo mettere a bada la mia impulsività... Il Padova ha diverse alternative tattiche, anche noi però possiamo cambiare a nostro piacimento adeguandoci alle esigenze del match. La classifica è bugiarda con i veneti, io penso che abbiano tanta qualità. Non so se ci sono stati dei cali di tensione in alcune partite, noi valutiamo più aspetti per giudicare la prestazione singola. Non dipende sempre da noi ma a volte anche dalla forza dell’avversario. In una partita del genere sappiamo cosa ci aspetta, ribadisco che sarà la gara più dura del campionato. Della partita del 1997 che è costata la retrocessione ricordo che eravamo in piazza a Cetraro ad ascoltarla alla radio. In quell’occasione ci fu una reazione di grande tristezza e delusione. Adesso però pensiamo al presente per riscattarci".


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